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La Città di Fondi :: Leggi il Topic - La Bottega di Emilio, di Feula Alba Peri
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La Bottega di Emilio, di Feula Alba Peri

 
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Autore Messaggio
beny
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Messaggi: 1540

MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 11:25 am    Oggetto: La Bottega di Emilio, di Feula Alba Peri Rispondi citando

La Bottega di Emilio


I temi e le ragioni della pittura di Alba Peri Feula hanno una partenza molto più lontana – e una dimensione etica molto più aperta – di quanto potrebbe far pensare la chiara appartenenza alla più rigorosa tradizione figurativa e la stessa scelta dei soggetti – paesaggi, nature morte – di stretta osservanza intimista.
Voglio dire che questi quadri non hanno una datazione né una collocazione transeguente, non sono limitati dall’episodio né da una fase sperimentale, ma per la loro qualità espressiva sono “opere” dalla precisa autonomia e vivono di propria luce e personalità. Se c’è un carattere che può fare identificare la pittura di Alba Feula per tipicamente “italiana” è l’ariosa freschezza dei colori e l’esplicito affetto che la pittrice porta a temi familiari, la gioia di raccontare e l’impeto con cui affronta le tele a pennellate corpose, rapide, essenziali. Specie nei paesaggi si nota questa forza mediterranea, questo respiro ampio: la luce è protagonista con tutti i suoi barbagli, anima i contrasti cromatici e fa vibrare le forme come se l’artista trasmettesse il caldo, panico amore, per la natura offerta ad un suo momento miracoloso, la gratitudine per la felicità di operare.
Alba Feula possiede queste doti e le comunica con la semplicità e la facilità di chi considera l’arte il proprio stato normale; ma non si limita a riprodurre, ad annotare bensì assimila, interpreta, trasforma i succhi di una realtà oggettiva e il suo saper vedere, oltre le connotazioni esterne, la profonda consistenza lirica di luoghi e oggetti la libera dai vincoli dell’illustrativo. Si veda ad esempio nella serie delle “credenze” l’alta maestria della composizione che li fa veri testi pittorici. Si vedano certi piccoli paesaggi soffusi di tenerezza, autentici gioielli elaborati da una sapienza di pratica, più sentiti e contati che visti e riprodotti.
Ma dove, a mio parere, si espande la bravura di Alba Feula, è il tema delle marine, dei piccoli porti maremmani, le cale smeraldine dove le barche riposano dalla loro fatica. Qui la presenza umana è avvertibile e sostenuta: qui l’energia del tratto si rileva dalle marginature, dalla materia più spessa che fa acquistare ai volumi una carica di umore vitale. E anche i cieli sembrano ravvivarsi dalle esalazioni del salmastro, le pietre dei moli recano la traccia dei passi, conservano l’eco dei dialoghi, la festa dei ritorni, la pazienza delle attese.
Una pittura concreta che – al di la dello sperimentalismo e della confusione che esso ingenera, come annota Renato Guttuso in una lettera chiarificatrice di una precedente mostra – ci riporta a valori solidi e a sentimenti inamovibili della natura umana. Una Pittura colta, aggiungo, non soltanto per la tecnica ma anche per la selezione premeditata dei soggetti e il rifiuto di facili escursioni nell’astrattezza e nella biografia.
Queste opere, siano scorci appena captati o angoli familiari lungamente studiati, anche se frutto della appassionata sensibilità dell’artista, non le appartengono più sono già consegnati agli altri con la mediazione della poesia.

Ugo Moretti


Pittrice di movimento Alba Feula trova il suo espressivo campo nelle darsene, nei piccoli porti fra le barche e reti, nelle scene campestri e in tutto ciò che è vivo, gioiosamente vivo.
Niente elegia, niente dramma: nella pittura di Alba tutto è operoso e fervido di un prodigioso turgore di vita. L’armonia lineare e cromatica fa risuonare l’ambiente. I colori hanno motivi pieni di fantasia e di capacità narrativa. La sensibilità dei rapporti di luce di accorda felicemente al soggetto rappresentato.
Si può ben dire che il contenuto delle opere è la gioia che la pittrice prova, e l’osservatore con lei, nella spontaneità della creazione, nel modo tutto particolare di sentire l’umanità attraverso il movimento, la letizia attraverso il lavoro

Fenenna Bartolommei


Alba Feula Peri, è l’esempio più alto e luminoso che vale a confermare le nostre idee a dispetto di quegli increduli per i quali l’Arte è soltanto un fatto cerebrale, un parte dell’ingegno. Certo, la sola bontà d’animo, fine a se stessa, servirebbe a ben poco in campo artistico, poco esprimerebbe nello stesso senso, ma quando bontà e cervello, meglio cuore e cervello procedono all’unisono, i frutti non possono che essere positivi, determinanti addirittura perché costituiscono la sintesi che esalta la vita nei valori più alti ed immediati.
F. Batoli di Numana

….Sono certo del tuo successo.
Sei una delle nostre migliori pittrici, i tuoi colori infocati, i tuoi accordi tonali, forti e costanti, la poesia romantica e incisiva che pervade la tua opera non possono non toccare il pubblico.
Raffaello Bertoli


….Il paesaggio toscano, i colori della Maremma, la poesia degli oggetti consueti, sono i temi di ispirazione di questa pittrice che ricerca nel suo lavoro non solo l’equilibrio dei toni, l’armonia delle forme ma anche e soprattutto la possibilità di trasmettere emozioni intense che lei stessa ha provato. In realtà il colore è veramente protagonista in questa pittura: un colore accentuato dal segno nero di contorno, reso più vivo dal contrasto violento. Il variare dei temi, il rifuggire dalle sigle è un’altra caratteristica che rende apprezzabile l’opera di questa artista che oltre ad essere brava colorista si rivela soprattutto abilissima disegnatrice.
L’ispirazione dal vero non costituisce per lei un limite, in quanto tutto è abilmente personalizzato.

Toni Bonavita


….Vedo che hai acquistato maggiore forza, che c’è maggiore penetrazione nei motivi scelti ed amati. Il tuo mondo è l’espressionismo: lo rivelano gli impetuosi toni, i cieli minacciosi, la veemenza della pennellata, il tormento che trasferisci in ogni opera. Noto anche che, nonostante la soggettiva interpretazione dei temi prediletti, ti esprimi sempre con un chiaro linguaggio, cerchi sempre un contatto immediato con il pubblico. Non è facile restare sulla strada assegnata dall’istinto con le mode che si alternano al giorno d’oggi!
Quindi posso dirti, come sincero amico e non come critico: “Brava Alba”. Vedo che sei rimasta te stessa. E’ questo forse il tuo più grosso merito.

Luciano Bonetti


….il discorso pittorico di Alba Feula Peri personale,, immediato, pieno d’istinto e del tutto creativo, alla dolcezza unisce un carattere di estrema schiettezza, grazie alla pennellata dagli improvvisi e freschissimi colori, che interessano una trama di gioiosa e sottile fragranza. …Essi rendono più godibile la sua pittura, che raggiunge una facilità di espressione a volte spavalda, ma pur sempre viva e calda d’umanità e gioia di vivere.

Renato Brama


Non subordinata a schemi , paradigmi e teoremi, Feula sapientemente estrinseca il suo intenso mondo interiore, sempre sereno ed equilibrato. Si rileva, però, un latente romanticismo che è poi la voce ancestrale della matrice della sua simbolica Maremma che la possiede fino a ricercare persino in Calabria (“Donne Calabresi”) problemi paralleli e fuochi di passioni di quel profondo depresso sud.
L’impeto suo espressivo che oserei definire una fiducia “fisiologica” nell’arte come strumento di liberazione emozionale di indagine e di analisi esistenziale, fanno della nostra Feula una ben definita personalità, illuminata da una continua ricerca di serenità, di amore, di grazia in una epifania di colori garbati e ben dosati.
Mario Capalbo

….la Feula sembra caricarsi, assorbire emozioni intense e violente per restituirle calibrate in un ritmo serrato, in equilibrio di forme ed armonia di toni. Questo semplicemente nel proprio segno distintivo ed in una sigla strettamente personale. Una pittrice piacevole ma non superficiale che si evolve secondo una precisa dinamica di cui componente precipua è l’emotività, controllata sempre dalla logica volta a soluzioni formali e di sostanza. Diciamo, allora, che il pregio maggiore è la simpatia, è un modo tutto personale di porgere, di predisporre al colloquio, di mettere a proprio agio, di preservare dallo stress degli ismi e delle innumeri bizzarre tendenze dell’arte contemporanea. Ne deriva una pittura spontanea, ben impaginata, fresca come i colori che la distinguono, sempre gioiosa, perfino spavalda anche se misurata, un gioco prospettico di piani e volumi, accessibile per una facilità di fraseggio che diventa amor di sintesi, un eloquio poeticamente umano
Guido De Virgilio


….Per Alba Peri Feula la pittura è un sogno luminoso; un rifugio pieno di gioia. E’ un mondo il suo, il mondo dei suoi albeti, e pare che gli alberi vivano con lei; e vivono con lei le case anche.
Pare un assurdo ma queste case si disinteressano delle creature che custodiscono, per vivere insieme, in comunione, con la creatura che ha guardato, le ha amate e l’ha ritratte comprendendole a fondo.
E in definitiva questa è l’arte.
Dare al mondo la nostra anima, accogliere del mondo la sua anima.
Generosamente Alba Feula ha dato e dà: generosamente viene ricambiata.
E’ la corrente umana che si stabilisce, ed è quello che conta.

Zena Checchi Fettucciari

….Pittura dai chiari accenti cromatici, dal disegno vivido, senza tentennamenti e senza falsi miraggi teso a raggiungere quello che la pittrice vede e sente. Ne nasce così un colloquio che si tramuta in dialogo, un serrato dialogo, sul tema della natura semplice, viva, palpitante così com’è.
Danilo Fivizzoli


….A visitare questa mostra, la prima impressione che si riceve, è una gioia visiva. Nei quadri di questa pittrice che la chiamerei ottimista, i suoi paesaggi, le sue marine e le nature morte, si presentano agli occhi di chi li contempla, con una vitalità serena, la natura che sorride, la gioia di vivere che infonde all’osservatore e lo rende ottimista per la vita.

T. Gizmegian


Hai fatto molta strada , hai acquistato esperienza, senza tuttavia che quella freschezza iniziale, il sentimento diretto della natura, le tue qualità iniziali, si siano smorzate. Al contrario esse risultano valorizzate da una immaginazione accesa, da un più sciolto e sicuro procedere.
Tutto è diventato più naturale , più libero, più coraggioso e poetico in un lirismo cromatico di vero artista..

Renato Guttuso


Alba Peri Feula, una pittrice che oltre a un buon disegno, possiede una tavolozza calda e varia. Questa pittrice per la vivezza della cromia sembra risenta di una formazione visiva meridionale. Stato, questo, presente sia nei paesaggi come nelle nature morte, alcune pittoricamente piuttosto d’effetto. In diverse tele è presente una suadente poesia.

Nilo Lavaz


….Qui essa ci viene incontro come la cultrice d’una pittura dalla tavolozza a voce clamante, paesaggi, fiori,figure sono resi da lei con una esuberanza coloristica che denota ora ingenuità, ora bella padronanza del mestiere con singolare potenza di sintesi.

Luciano Marcucci


….E’ questa una pittrice che conosce i ferri del mestiere e si propone autentici problemi espressivi. Ne è una prova da una parte la ferma sicurezza dei disegni, dall’altra l’abilità degli impasti con i quali cerca di raggiungere atmosfera un po’ sognante e come da acquario, col colore che si stempera o si aggruma nella sabbia o nel gesso.
Pietro Marino



E’ un’arte che punta sulla verità senza infingimenti ed orpelli, il segno è incisivo, il colore denso di luce, le forme nette e decise; una pittura dalla quale traspare una concezione della vita coraggiosa e schietta, fortemente ancorata ad una convinzione morale virile e forte, ad un concreto e profondo rispetto per l’Uomo e la vita.
Alba Feula non dà tregua alla sua attività creativa, aggredisce la realtà “nei suoi aspetti più vivi e veri” per tradurla in forme colori, in ordinata struttura di forme, di superfici, di spazi, in rigorosi accordi compositivi e cromatici, atti ad esprimere il sentimento di vita maturato lungo l’arco della sua decennale ricerca, sempre vivo e sincero, mai disgiunto da un soffio di autentica poesia.

Marotta


….della Maremma, o in alcune “nature morte” siamo riusciti a reperire un che di armonico, di schietto, di vivo, dobbiamo fermarci a considerare l’opera della Feula con benevolenza, con un senso di piacere.
I disegni servono a meglio documentare la preparazione seria e la disciplina della pittrice toscana, che intende fornire le proprie opere di saldo scheletro e di efficiente nervatura.

Mario Marzocchi


….La pittrice Alba Feula si presenta al pubblico di Roma con una vasta e impegnativa “personale”, che è il risultato della sua più recente, feconda attività artistica.
Colpisce dell’artista, oltre a un mestiere sicuro e a una tecnica esperta, la straordinaria abilità di graduare sottilmente i toni, qualità che si riscontra particolarmente nelle nature morte, tutte vibranti di un’accensione coloristica viva e fresca.. Ma quel che maggiormente colpisce, di questa fine e sensibile pittrice è il quotidiano aggiornamento del materiale figurativo con gli apporti di una temperata e vigile modernità.

Raffaele Mazzarelli


….Pittura d’impeto, non si dimentichi che Alba Feula Peri è maremmana, corposa, calda, luminosa. E con sottili ramificazioni di poesia. Una pittura schietta come il fragrante pane fresco, italiana e mediterranea.
Cristoforo Mercati (Krimer)



….La prima impressione che si riporta dai quadri qui esposti è che Alba Feula Peri prova un grande piacere nel dipingere, che lavora con entusiasmo, passando da un soggetto all’altro con uguale impegno, poiché ogni soggetto l’attrae e l’interessa. Troviamo qui, accanto alle marine – che non potevano mancare di avere un posto importante, date le origini dell’artista – accanto ai paesaggi in terra maremmana, cavalcate, composizioni di figure e di maschere, cavalli e nature morte.

John Mer



….La pittura di Alba Feula suscita emozioni profonde per la carica di personalità che questa interessante artista possiede. L’equilibrio elegante delle forme e l’alto senso cromatico risultano evidenti nei lavori di questa pittrice, siano essi paesaggi o oggetti, in cui viene sintetizzato l’elemento colore.
Il risultato è sempre un armonico accostamento, una esplosione di gioia: la felicità di poter vedere e registrare sulla tela una smagliante realtà.
Oggi Alba Feula è un nome nel mondo dell’arte, che offre garanzie di serietà di lavoro, di tecnica, di gusto e di invenzione.
Una pittura che si presenta con un linguaggio artistico moderno e valido.

Mila Murzi


Quanto di meglio e di rivoluzionario la prima metà del Novecento ha proposto, la Feula l’ha vissuto con l’ansia si un temperamento mai pago di sperimentare. E questa ricerca è tuttora presente nei suoi quadri al di là della varietà dei soggetti, che sono poi una nota caratteristica della sua personalità artistica.
Personalità poliedrica, dunque, che ama mostrarsi in mille modi e che assomma in sé molte inquietudini del nostro tempo.

M.A. Neri


La signora Alba Feula-Peri è una pittrice colta che esibisce una entusiastica, vibrante adesione alla lezione degli impressionisti, con una evidente predilezione per Cézanne che la conduce a farsi alunna di un grande “Cezanniano” come forse potrebbe definirsi il nostro Moranti. La sua credenza che è innanzitutto una sinfonietta di squisiti cromatismi (e questa è la sigla personale della pittrice, la “sua” pittura), per l’amoroso trattamento delle bottiglie, delle scatole, dei vasi, soprattutto in virtù di quel riscontro preciso, evidentemente internazionale, del vaso a doppia corolla dipinto di bianco, in primo piano, in basso, potrebbe davvero intitolarsi: “Omaggio a Morandi”. Come si potrebbe intitolare “Omaggio a Cézanne”. Le sue nature morte con peperoni, con frutti, con fiori e taluni suoi paesaggi.
Sono del tutto suoi comunque, gli impasti brillanti, molto luminosi, quella materia pittorica così ricca, piena di gioioso vigore. Una pittura,si vorrebbe quasi dire, cantata a piena gola; e qui naturalmente non c’entrano più né Cézanne né Morandi, come del resto è giusto.
Salvatore Nicolosi


….E’ una luce viva,calda che invita alla contemplazione e ferma il pensiero che finalmente riposa tranquillo, mentre lo spirito vien trascinato lontano dagli affanni e condotto là in un piccolo quieto angolo di questo mondo, dove l’armonia del cielo, la calma dell’acqua che lo rispecchia e la silente bellezza della campagna donano la gioia di una speranza e la serena certezza che la vita può non essere sempre tempesta. E’ un merito grande, infinitamente grande il tuo, Alba, che nemmeno tu stessa puoi forse avvertire, tanto il pennello segue spontaneo l’impulso del cuore tuo generoso: tu non opprimi, ma sollevi l’anima umana, alla quale non è cosa buona il ripetere e ricordare, con le espressioni più crude, che la vita è solo pianto, illusione e tormento.
Alla tua dote di artista aggiungi questo merito ed accetta dalla tua vecchia maestra il giudizio espresso in due sole parole: “brava e buona”!
Compendiano ogni valore artistico, morale ed umano.
Paglia-Scotti Giuseppina



….Basilea 20 settembre 1958 Illustrazione Ticinese; la Feula Peri è particolarmente attirata dal paesaggio, campagna, marine, pagliai e piante che rende con una tavolozza a tratti sgargiante e ci convince in specie in certi disegni che attraverso un processo di semplificazione colgono gli aspetti essenziali dei soggetti ritratti.
Xilografo Aldo Patocchi



….Alba Feula è una pittrice che non da tregua alla sua attività creativa. Onnipresente ovunque ci sia da sorprendere un paesaggio nelle sue luci, nei suoi colori, nei suoi aspetti più vivi e veri, la sua fedeltà alla pittura dà sovente i suoi buoni frutti e lascia bene sperare per l’avvenire.
Domenico Purificato

Alba Feula Peri è una di quelle poche pittrici accessibili a tutti. Per comprenderla non occorrono false o comunque elucubrazioni cerebrali è necessario soltanto credere nella vita e nell’alto valore dello spirito, perché lo spirito è l’arte.

Sandro Ricci

….”Italienische Kuntschau” (II)
Maler aus der Toscana – Zur Ausstelluny im Lindauer stadtmuseum.
So farbig, Wie man sich italienische Kunst verstelit, sind die Gemalde Von Alba Feula Peri; ihr “Stilleben” (34) ist eine aparte Flascheungruppe, deren Glasabtonung elgene Reize bietet.

D. Ricklinger



….Pur conservando la sofferta ricerca della rappresentazione ed una prospettiva di interiorità psicologica densa di umori multiformi e di stimolanti implicazioni, denuncia inequivocabilmente una visione e comprensione del mondo ancorata ad una vittoriosa meditazione etica oltre che ad una fertile e sempre vivace profondità di sentimento.
. I colori sono densi, imbevuti di luce; le forme sono decise, scavate nei confini dell’ombra. Il segno ha conservato il suo potere incisivo, ma si è fatto meno appariscente, ha guadagnato in potenza espressiva, pur rimanendo contenuto entro il canone imperioso di una giustezza che dimostra una sicura maestria.
Traspare da ogni quadro una coraggiosa concezione della vita illuminata e sublimata da un’indomabile convinzione poetica.

Enzo Robaud


Quel che caratterizza l’odierna pittura della Signora Alba Feula Peri, maremmana attiva in Roma, è, sul fondo del dichiarato gusto realistico, una astrazione non disegnativi ma cromatica.
Mentre compone bene il quadro non lasciando inutili vuoti, esalta i colori, accendendo rossi, azzurri e gialli, e sfidando il pericolo dei bianchi splendenti che hanno il loro gioco nella orchestrazione. Completano questo suo linguaggio pittorico, che manifesta l’aderente interpretazione del vero aspetto del paesaggio di Maremma che le è nel cuore, un’acuta osservazione morfologica e la vigorosa resa delle mosse anche in serrati giochi prospettici di profondità.
Adusa ad una colorazione intensa, dunque, e talvolta quasi esasperata, con sottolineature di scuri a ravvivare i contrasti chiaroscurali, riesce nei prediletti paesaggi a rendere l’anima della Natura, sviscerandone i segreti formali con l’insistenza più sul loro cromatico che sul disegnativi: esaltazione, quindi, di tinte e di volumi insieme, la quale giunge a dare la “ragione” delle cose e miracolosamente tempera la violenza nell’economia totale del quadro.
Luigi Servolini



La Feula-Peri: una robusta e seria artista che ha sempre compiuto il suo iter pittorico resistendo a ogni tentazione che la distogliesse dal suo modo spontaneo e sicuro di sentire la vita. Anche la sua arte è spontanea, anche se non spontaneistica, perché sostenuta da una profonda conoscenza tecnica e da una trentennale e sempre impegnata esperienza artistica. L’aspetto umano della Feula-Peri ci colpisce immediatamente rivelandoci una dose di comunicativa, di bontà e di generosità nel rapporto con gli altri; caratteristiche queste che poi si trasformeranno sul piano pittorico in caldi e rassicuranti cromatismi. Una donna sensibile la pittrice Maremmana, che unisce all’amore per la vita, per la natura in particolare , che per lei si identifica col palpitare stesso della vita, una fine vena lirica. Il suo modo di accostarsi alla vita è gioioso perché il mondo per lei è qualcosa di cui ella coglie l’afflato lirico; il suo stile pittorico è stato più volte definito “tutta una poesia”.
Italo Carlo Sesti



….Una tela patetica ,che commuove e ci lascia sorpresi, è quella intitolata “Donne Calabresi”. In essa si compendia tutto il dramma del Sud, di questa terra abbandonata da Dio e dagli uomini, nella quale le creature sentono fortemente il peso della meschinità umana, il fuoco delle passioni, la fredda e calcolatrice cerchia di un egoismo che predomina per loschi interessi e tornaconti personali.
La tragedia di queste creature ha indotto la pittrice a stemperare, attraverso i suoi colori, questa sofferenza, questa asocialità, questa incombente aria di tragedia. Alchè Feula Peri, ha raccolto nell’animo di queste creature il richiamo alla comprensione, alla fraternità ed ha voluto sintetizzare sulla tela un dramma che, purtroppo, ancora per molti anni flagellerà la gente del Sud.

Spinelli Gino De S. Elena

….Pittori Toscani alla Galleria “ I Galli” Pisa.
Un esempio di sonorità cromatica, rispetto alle altre opere esposte, è offerto dalla pittrice Alba Peri Feula con due composizioni non certo prive di intensità al ritmo gioioso scandito dalle verdi gabine che chiudono una marina satura di luce.

Talino


….I quadri di Alba Feula, a forti tinte ricchi di luci e di ombre così vivi ed interessanti bene esprimono la passione umorale dell’artista. I disegni in bianco e nero sono un suo ripensamento umano e patetico di suggestivi scorci naturali.

Tantucci Eugenio


Feula Peri Alba – Febbr. 1972
…..Esortazione continua alla natura, con visuale ben definita e quasi rigorosa, è la tematica che la pittrice Feula Peri Alba mostra in questa sua ennesima personale. Partendo sempre da una concezione verista, ed analizzando con profitto i vari aspetti della vita, ci ripropone una serie di opere, di immagini suggestive, ove l’elemento formale è perno principale del suo modo di dire e di sentire. Sono per lo più paesaggi a forte gradazione tonale, nei quali funziona da filtro la scomposizione dell’immagine stessa, annunciata con una diretta presa di conoscenza di valori con forte carica emozionale. L’artista con prestigiosa versatilità, rinnova un discorso appena iniziato e si sofferma sui vari argomenti, arricchendo la matrice che dà vita a questo suo espressionismo poetico.

Diego Valente

Io penso che…
Non può fare effetto
di Feula la pittura
ch’ha scelto per modello
la gran madre Natura.
Colori assai vivaci,
però mai aggressivi,
gli oggetti che ritrae
essere sembran vivi.
Tutto è sincero in essa,
non v’è trucco di sorta:
limpida, chiara è sempre
natura viva o morta.
A ciò dobbiamo aggiungere
altre sue qualità:
è vista con fiducia
ognor la realtà,
non impegno alcuno,
ma libera si parte
ha solo come fine
di far l’arte per l’arte.


A. Vigliaturo


….Alba Peri Feula è ormai un’artista nota e apprezzata non solo nell’ambito originario, ma altresì fuori di esso in una zona sempre più ampia. Da ciò che ho visto nelle sue opere, mi sembra di poter dedurre la non distratta impressione di una sua intima corrispondenza vitale con l’anima della Maremma. La calda lucidità dell’impasto cromatico, le salde esattezze strutturali del segno, che sostiene i colori e ne mitica la eloquenza, infine la profonda serietà interiore che si intuisce di là del colore, e attraverso le nude linee figurative valgono infatti a creare per magia d’arte, nell’opera della Feula Peri, tante immagini vive di quell’unica verità misteriosa che i padri Etruschi certamente sapevano.
Vittorio Vittori


La pittrice Maremmana Alba FEULA PERI , ha al suo attivo, in 25 anni di professione, n.36 mostre personali e la partecipazione a numerose mostre collettive di carattere nazionale ed internazionale. Ha ottenuto moltissimi premi ed ambiti riconoscimenti. Sue opere figurano presso collezioni private e pubbliche gallerie in Italia e all’estero.
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