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Bottega D'Arte San Marco di Feula Alba Peri

 
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beny
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Registrato: Dec 25, 2006
Messaggi: 1540

MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 4:12 am    Oggetto: Bottega D'Arte San Marco di Feula Alba Peri Rispondi citando

Bottega D'Arte San Marco


43esima personale della pittrice Maremmana


ALBA PERI FEULA

Dal 4 al 14 agosto 1982

Bottega d’arte “SAN MARCO”
Via del Molo, 49 – Porto S. Stefano (Gr) Tel. O564 817594


Inaugurazione mercoledì 4 agosto 1982 – ore 19

Orario di galleria: dalle ore 18 alle 24 tutti i giorni compresi festivi.




La Pittrice Maremmana Alba Peri Feula ha al suo attivo in 40 anni di professione n. 43 mostre personali in Italia e all’estero, e la partecipazione a numerose mostre collettive di carattere nazionale ed internazionale, Ha ottenuto moltissimi premi ed ambiti riconoscimenti.
Sue opere figurano presso collezioni private e pubbliche gallerie in Italia e all’estero.


Bio-bibliografie:

Comanducci – Bolaffi – Annuario degli artisti visivi italiani – Pittori italiani contemporanei –
Pittori , scultori, critici e collezionisti contemporanei – Arte contemporanea “Leonardo” Annuario Arte Base – L’Elite – “Selezione Arte Italiana” – Annuali Storici dell’Accademia Culturale d’Europa – Settanta Pittori e un poeta – Grande Dizionario degli Artisti Italiani Contemporanei dell’Accademia Italia – Comanducci – 50 Pittori del Lazio.


Servizi:
R.A.I. Italiana – Monteceneri – U.S.A. (Philadelphia)
T.V. da Marina Romea (Ravenna)
T.V. da Costernino (Brindisi)
T.V. del circo Orlando Orfei (Roma)
T.V. Cronache Italiane 23-12-1968 ore 14,30 (Firenze)
T.V. Arti e Lettere – il 19-6-1971 ore 14,30 (Milano)
T.V. Cronache Italiane 19-12-1972 ore 14,30 (Roma)
Servizio R.A.I. di Padre Ugolino per gli italiani all’estero in U.S.A.
Diversi servizi dalle televisioni private




Ultima modifica di beny il Gio Lug 07, 2011 4:29 am, modificato 1 volta in totale
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beny
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Registrato: Dec 25, 2006
Messaggi: 1540

MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 4:27 am    Oggetto: Dalle critiche di pittori e critici d’Arte Rispondi citando

Dalle critiche di pittori e critici d’Arte

Pittrice di movimento Alba Feula trova il suo espressivo campo nelle darsene, nei piccoli porti fra le barche e reti, nelle scene campestri e in tutto ciò che è vivo, gioiosamente vivo.
Niente elegia, niente dramma: nella pittura di Alba tutto è operoso e fervido di un prodigioso turgore di vita. L’armonia lineare e cromatica fa risuonare l’ambiente. I colori hanno motivi pieni di fantasia e di capacità narrativa. La sensibilità dei rapporti di luce di accorda felicemente al soggetto rappresentato.
Si può ben dire che il contenuto delle opere è la gioia che la pittrice prova, e l’osservatore con lei, nella spontaneità della creazione, nel modo tutto particolare di sentire l’umanità attraverso il movimento, la letizia attraverso il lavoro


Fenenna Bartolommei


Alba Feula Peri, è l’esempio più alto e luminoso che vale a confermare le nostre idee a dispetto di quegli increduli per i quali l’Arte è soltanto un fatto cerebrale, un parte dell’ingegno. Certo, la sola bontà d’animo, fine a se stessa, servirebbe a ben poco in campo artistico, poco esprimerebbe nello stesso senso, ma quando bontà e cervello, meglio cuore e cervello procedono all’unisono, i frutti non possono che essere positivi, determinanti addirittura perché costituiscono la sintesi che esalta la vita nei valori più alti ed immediati.


F. Batoli di Numana



….Sono certo del tuo successo.
Sei una delle nostre migliori pittrici, i tuoi colori infocati, i tuoi accordi tonali, forti e costanti, la poesia romantica e incisiva che pervade la tua opera non possono non toccare il pubblico.


Raffaello Bertoli



….Il paesaggio toscano, i colori della Maremma, la poesia degli oggetti consueti, sono i temi di ispirazione di questa pittrice che ricerca nel suo lavoro non solo l’equilibrio dei toni, l’armonia delle forme ma anche e soprattutto la possibilità di trasmettere emozioni intense che lei stessa ha provato. In realtà il colore è veramente protagonista in questa pittura: un colore accentuato dal segno nero di contorno, reso più vivo dal contrasto violento. Il variare dei temi, il rifuggire dalle sigle è un’altra caratteristica che rende apprezzabile l’opera di questa artista che oltre ad essere brava colorista si rivela soprattutto abilissima disegnatrice.
L’ispirazione dal vero non costituisce per lei un limite, in quanto tutto è abilmente personalizzato.

Toni Bonavita



Alba Peri Feula
E’ buona norma porre in evidenza, sempre, la differenza sostanziale tra il pittore e l’artista.
In Alba Peri Feula c’è il pittore di grossa dimensione e c’è l’artista di grande sensibilità. E che è l’una e che è l’altra non vi possono essere dubbi dal momento che questa mia affermazione è sorretta non solo dalle generali testimonianze dei critici, ma anche da tutta la gente che si ferma sulle sue opere. Si ferma cone si ferma a contemplare un paesaggio gocciolante di luce ai raggi del sole dopo la pioggia in un sorriso di gioia e di serenità.
Le norme del disegno e del dipingere le conosce, potrei dire, alla perfezione. E non potrebbe essere altrimenti per una educatrice che ha seriamente insegnato pretendendo dai suoi allievi quella diligenza che da lei hanno preteso i suoi insegnanti di accademia.
Ma io non voglio scrivere di Alba Peri Feula pittrice. Potrei dire delle cose ovvie. Si vede con qualsiasi occhio che in tal senso è una maestra. Voglio dire qualcosa, in poche parole, di Alba artista. Alba, semplicemente Alba perché basta posare gli occhi su qualsiasi opera per rimanere incantati. Il paesaggio di Alba, anche se dipinto al tramonto, dà la sensazione di una marcia indietro del sole. Non viene la notte…. E se viene il paesaggio è illuminato da una luna a colore.
Che dire altro? Credo che basti. E basta… perché ha davanti agli occhi una eloquentissima tela di un angolo divino della mia terra (Bagnara di Calabria). Mi parla il dipinto… E la sua voce è di poesia.

Antonio De Marco


Feula dunque appartiene a quella razza di poeti del colore che sulla tela o sulla pagina raccontano la vita filtrando le impressioni con il velo della sensibilità, come dire con la spinta del sentimento; razza di cantori del bello dai pedigri più illustri e rassicuranti, che, tutto sommato, hanno fatto e fanno la storia.
E meno male che in mezzo alla montante prostituzione culturale che ci alimenta di falso e di morte, qualcuno ancora vive; vivaddio che qualcuno ancora, come Feula, ha il coraggio della semplicità e della chiarezza; coraggio peraltro costantemente premiata dal gradimento del pubblico.
D’altra parte, essendo nata in Maremma, non poteva che evere l’ardimento dei butteri e tanta personalità da infischiarsene delle mode ricorrenti e dei loro megafoni, al punto che dipinge come le pare.Ed è la sua forza, il suo “made in Feula”, il marchio che la dice se stessa e basta.
Per la spontaneità e genuinità del colore sembrerebbe addirittura una naif, solo che nel disegno la sua maestria, per quanto discretamente soffusa, svela senza far meraviglia di essere stata una delle più brave allieve di Guttuso. E ciò non è poco.

Francesco Boneschi
….Vedo che hai acquistato maggiore forza, che c’è maggiore penetrazione nei motivi scelti ed amati. Il tuo mondo è l’espressionismo: lo rivelano gli impetuosi toni, i cieli minacciosi, la veemenza della pennellata, il tormento che trasferisci in ogni opera. Noto anche che, nonostante la soggettiva interpretazione dei temi prediletti, ti esprimi sempre con un chiaro linguaggio, cerchi sempre un contatto immediato con il pubblico. Non è facile restare sulla strada assegnata dall’istinto con le mode che si alternano al giorno d’oggi!
Quindi posso dirti, come sincero amico e non come critico: “Brava Alba”. Vedo che sei rimasta te stessa. E’ questo forse il tuo più grosso merito.

Luciano Bonetti




Visitando per la prima volta una mostra della nostra “magnetica” pittrice Alba Peri Feula, sono rimasta attratta e affascinata dalla pittura incisiva, forte, quasi aggressiva; dai colori vivaci, squillanti, luminosi; dai contorni ben delineati.
I fiori parlano di calde e violente passioni; i paesaggi di romantiche rivelazioni; le marine di sereni e meritati riposi, di saggia e paziente attesa.
Una pittura smagliante che si impone attraverso colori ardenti e impulsivi, così sapientemente dosati e imprigionati da forti marginature che ci trasmettono inequivocabilmente il messaggio vivo ed impetuoso di una donna esuberante e coraggiosa.

F. Conti




Alba Feula Peri porta aventi un discorso ecologico puro, in un verismo di marca, portando avanti in modo efficace, spontaneo e sincero, senza affettazione alcuna. A ciò si aggiunga poi l’immediatezza di uno stile facile nella realizzazione e nella “lettura”.


Brunetto Fantauzzi




Si potrebbe pensare che il mio giudizio sulla pittrice Alba Peri Feula non fosse immune da influenze sentimentali essendo io amica di Alba. In verità non è così: saprei scindere le due cose per quella serietà professionale che credo mi si riconosca. Sottolineo l’amicizia e l’affetto per Alba ma evidenzio con chiarezza la mia profonda stima per l’artista la cui opera mi crea sempre fatti emozionali, sia che ritragga fiori recisi sia che trasferisca sulla tela alberi vivi, dolci marine, piccole cose, piccole case di campagna, grandi distese di silenzi e di pace dove anche l’autunno diventa primavera per amor di giovinezza, infatti, è sempre giovinezza in lei, nella sua anima e sulla sua tavolozza dove gli azzurri, i rossi, i croati, i grigi hanno la luminosità del primo giorno della creazione quando ancora l’uomo non era passato attraverso le faide dell’egoismo e della perfidia per inquinare la natura e la sua coscienza.
Alba è una creatura che esprime in colore, un colore personalissimo, tutta la luce della sua anima di donna per bene, di donna nel senso più bello del termine. Donna che crede nella maestosità dell’immenso al quale rende onore già come artista, cantando con i colori più intensi la sinfonia della bellezza e dell’amore, tesori di madre natura spesso deturpati dall’uomo e sempre difesi dal cielo e dagli artisti che al cielo si ispirano.



Mara Ferloni



Hai fatto molta strada , hai acquistato esperienza, senza tuttavia che quella freschezza iniziale, il sentimento diretto della natura, le tue qualità iniziali, si siano smorzate. Al contrario esse risultano valorizzate da una immaginazione accesa, da un più sciolto e sicuro procedere.
Tutto è diventato più naturale e più libero. Fiori, frutta, orizzonti, barche, alberi, sono da te raffigurati con mano sempre più certa, con accenti sempre più energici.
Credo che in un momento di tanta confusione, di tanto sperimentare (pur con tutto quel che di positivo lo sperimentare comporta) la tua pittura sia un’oasi, qualcosa di diretto e semplice, di cui l’uomo ha sempre più bisogno, per intrattenere con la vita un rapporto non faticoso e sforzato, ma pienamente naturale.


Renato Guttuso



….Qui essa ci viene incontro come la cultrice d’una pittura dalla tavolozza a voce clamante, paesaggi, fiori,figure sono resi da lei con una esuberanza coloristica che denota ora ingenuità, ora bella padronanza del mestiere con singolare potenza di sintesi.


Luciano Marcucci



….E’ questa una pittrice che conosce i ferri del mestiere e si propone autentici problemi espressivi. Ne è una prova da una parte la ferma sicurezza dei disegni, dall’altra l’abilità degli impasti con i quali cerca di raggiungere atmosfera un po’ sognante e come da acquario, col colore che si stempera o si aggruma nella sabbia o nel gesso.


Pietro Marino


Padrona dei suoi mezzi Ella ha azzardato personali risposte ai problemi che la travagliavano, ha scoperto affinità tra il colore e le cose, ha operato motivate scelte nel panorama vario e mosso dell’arte figurativa italiana contemporanea.
Senza dubbio oggi, come afferma Guttuso, “nella pittura di Alba tutto è diventato più naturale e più libero. Fiori, frutta, orizzonti, barche, alberi, sono raffigurati con mano sempre più certa, con accenni sempre più energici”.
Le sue qualità iniziali risultano potenziate, “valorizzate da una immaginazione accesa, da un più sciolto e sicuro procedere”.
La sua ricerca si è fatta via via sempre più coerente e dignitosa, realizzata com’è con impegno e convinzione non privi di serietà morale, di commossa partecipazione dell’animo, di fede nella verità, di fascino poetico.
Un unitario legame stilistico corre tra i vari soggetti trattati: figure, fiori, paesaggi, composizioni per la loro armonia compositiva e cromatica, per l’efficacia e chiarezza dell’espressione, hanno meritato alla pittrice riconoscimenti e consensi accademici e critici di indiscusso prestigio.
E’ un’arte che punta sulla verità senza infingimenti ed orpelli, il segno è incisivo, il colore denso di luce, le forme nette e decise; una pittura dalla quale traspare una concezione della vita coraggiosa e schietta, fortemente ancorata ad una convinzione morale virile e forte, ad un concreto e profondo rispetto per l’Uomo e la vita.
Alba Feula non dà tregua alla sua attività creativa, aggredisce la realtà “nei suoi aspetti più vivi e veri” per tradurla in forme colori, in ordinata struttura di forme, di superfici, di spazi, in rigorosi accordi compositivi e cromatici, atti ad esprimere il sentimento di vita maturato lungo l’arco della sua decennale ricerca, sempre vivo e sincero, mai disgiunto da un soffio di autentica poesia.
Pisa, 5 settembre 1973.


Marotta




….Sembra che il tempo delle decomposizioni, delle fantasie senza fantasia, cioè di quelle stranissime brutture che, troppo spesso, appaiono nelle mostre, sia sul punto di esalare l’ultimo respiro, dacchè la loro luce, come una candela quasi consumata, trema ai vacui bagliori e nei baluginanti ripiegamenti dell’agonia. E c’è già in questo incerto stadio d’attesa, un rifiorente respiro pittorico, dove la figura è una figura, un paesaggio è un paesaggio e una natura morta è una natura morta. Proprio su questo lucido binario si esprime l’arte della Feula Peri, un’arte – quella dell’artista lumeggiata – che è un sicuro e valido messaggio, ha la forza sana, vigorosa e squillante della poesia.

Raffaele Mazzarelli


….della Maremma, o in alcune “nature morte” siamo riusciti a reperire un che di armonico, di schietto, di vivo, dobbiamo fermarci a considerare l’opera della Feula con benevolenza, con un senso di piacere.
I disegni servono a meglio documentare la preparazione seria e la disciplina della pittrice toscana, che intende fornire le proprie opere di saldo scheletro e di efficiente nervatura.


Mario Marzocchi


Una pittura concreta che – al di la dello sperimentalismo e della confusione che esso ingenera, come annota Renato Guttuso in una lettera chiarificatrice di una precedente mostra – ci riporta a valori solidi e a sentimenti inamovibili della natura umana. Una Pittura colta, aggiungo, non soltanto per la tecnica ma anche per la selezione premeditata dei soggetti e il rifiuto di facili escursioni nell’astrattezza e nella biografia.
Ma dove, a mio parere, si espande la bravura di Alba Feula, è il tema delle marine, dei piccoli porti maremmani, le cale smeraldine dove le barche riposano dalla loro fatica. Qui la presenza umana è avvertibile e sostenuta: qui l’energia del tratto si rileva dalle marginature, dalla materia più spessa che fa acquistare ai volumi una carica di umore vitale. E anche i cieli sembrano ravvivarsi dalle esalazioni del salmastro, le pietre dei moli recano la traccia dei passi, conservano l’eco dei dialoghi, la festa dei ritorni, la pazienza delle attese.
Queste opere, siano scorci appena captati o angoli familiari lungamente studiati, anche se frutto della appassionata sensibilità dell’artista, non le appartengono più sono già consegnati agli altri con la mediazione della poesia.

Ugo Moretti


….La pittura di Alba Feula suscita emozioni profonde per la carica di personalità che questa interessante artista possiede. L’equilibrio elegante delle forme e l’alto senso cromatico risultano evidenti nei lavori di questa pittrice, siano essi paesaggi o oggetti, in cui viene sintetizzato l’elemento colore.
Il risultato è sempre un armonico accostamento, una esplosione di gioia: la felicità di poter vedere e registrare sulla tela una smagliante realtà.
Oggi Alba Feula è un nome nel mondo dell’arte, che offre garanzie di serietà di lavoro, di tecnica, di gusto e di invenzione.
Una pittura che si presenta con un linguaggio artistico moderno e valido.


Mila Murzi



La signora Alba Feula-Peri è una pittrice colta che esibisce una entusiastica, vibrante adesione alla lezione degli impressionisti, con una evidente predilezione per Cézanne che la conduce a farsi alunna di un grande “Cezanniano” come forse potrebbe definirsi il nostro Moranti. La sua credenza che è innanzitutto una sinfonietta di squisiti cromatismi (e questa è la sigla personale della pittrice, la “sua” pittura), per l’amoroso trattamento delle bottiglie, delle scatole, dei vasi, soprattutto in virtù di quel riscontro preciso, evidentemente internazionale, del vaso a doppia corolla dipinto di bianco, in primo piano, in basso, potrebbe davvero intitolarsi: “Omaggio a Morandi”. Come si potrebbe intitolare “Omaggio a Cézanne”. Le sue nature morte con peperoni, con frutti, con fiori e taluni suoi paesaggi.
Sono del tutto suoi comunque, gli impasti brillanti, molto luminosi, quella materia pittorica così ricca, piena di gioioso vigore. Una pittura,si vorrebbe quasi dire, cantata a piena gola; e qui naturalmente non c’entrano più né Cézanne né Morandi, come del resto è giusto.


Salvatore Nicolosi


….Basilea 20 settembre 1958 Illustrazione Ticinese; la Feula Peri è particolarmente attirata dal paesaggio, campagna, marine, pagliai e piante che rende con una tavolozza a tratti sgargiante e ci convince in specie in certi disegni che attraverso un processo di semplificazione colgono gli aspetti essenziali dei soggetti ritratti.

Xilografo Aldo Patocchi

Le sue opere attraggono inoltre non per il loro potere di evocazione di oggetti del mondo esterno o di idee e immagini del mondo dello spirito, ma per i loro valori propriamente artistici, infatti la sua opera mostra un cammino formante e stilistico che muove si dalla natura, ma non accoglie, però, passivamente e indiscriminatamente, tutto ciò che in esso esiste, in quanto questo si sublima nella sua coscienza di artista. Tutto, quindi si snoda in un linguaggio semplice, spontaneo, altamente poetico. Linguaggio moderno, fondato principalmente su una rigorosa ricerca che si orienta sempre più verso l’essenzialità della forma e sui valori cromatici di sorprendente purezza.
Ella non cerca nella sua arte di conciliare tendenze, come spesso si riscontra in pittori che si abbandonano alle altrui poetiche, ma, abbandonandosi all’afflato del proprio sentimento, avvia la propria creazione ad una espressione che lascia nell’animo dell’osservatore una traccia di commozione profonda e un senso di riposante armonia.


Prof. Giuseppe Piccolo


….Alba Feula è una pittrice che non da tregua alla sua attività creativa. Onnipresente ovunque ci sia da sorprendere un paesaggio nelle sue luci, nei suoi colori, nei suoi aspetti più vivi e veri, la sua fedeltà alla pittura dà sovente i suoi buoni frutti e lascia bene sperare per l’avvenire.


Domenico Purificato



….una visione e comprensione del mondo ancorato ad una vittoriosa meditazione etica oltre che ad una fertile e sempre vivace profondità di sentimento.
I colori sono densi, imbevuti di luce; le forme sono decise, scavate nei confini dell’ombra, il segno ha conservato il suo potere incisivo, ma si è fatto meno appariscente, ha guadagnato in potenza espressiva, pur rimanendo contenuto entro il canone imperioso di una giustezza che dimostra una sicura maestria.
Traspare da ogni quadro una coraggiosa concezione della vita illuminata e sublimata da un’indomabile convinzione poetica.


Enzo Robaud



Alba dipinge con amore di osservazione, riflessione e creatività, consapevole che a dar forma artistica alle cose create occorre studio, ricerca, paziente attesa, affinché la spontaneità del talento corrisponda, senza improvvisazione, ad una personale, interiore, matura esperienza di rapporti vitali con il sentimento poetico della Natura, dei suoi colori, dei suoi profumi, della sua voce. In questa sintonia del palpito trascendentale con il proprio stato d’animo, sta forse il segreto dell’attrazione magnetica delle opere della sensibilissima ed intelligente artista.
Il linguaggio cromatico ci parla di una pittura forte e sicura, illuminata da toni decisi, intensi, penetranti, quasi plastici per la loro profonda energia evocatrice dell’anima delle cose. I regni vegetale ed animale svelano l’aggressività segreta della vita delle creature terrene in un attonito silenzio che è mistero ed armonia d’esistenza spirituale su cui il cielo si distende sereno. La luce della poesia ispira la mano della pittrice, preparata culturalmente e professionalmente ad usare con maestria preziose doti naturali e forze di volontà di mediazione con il disegno e la prospettiva. Le composizioni, sostanzialmente classiche anche se fortemente moderne nelle pennellate impressionistiche e realistiche, offrono la lettura di un messaggio di pace, un richiamo alla purezza dei doni reali che la grazia di Dio ci ha generosamente elargito.
Fra le ombre, i chiaroscuri delle antiche terrecotte o delle turgide corolle degli imponenti girasoli lo sguardo, attratto da una realtà di immagini, trasmette all’anima quel tanto di sogno e di distensione che l’Arte può dare quando, fuori del contingente e delle mode, tende al vero.

Marisa Romano Losi



Alba Feula Peri è una di quelle poche pittrici accessibili a tutti. Per comprenderla non occorrono false o comunque elucubrazioni cerebrali è necessario soltanto credere nella vita e nell’alto valore dello spirito, perché lo spirito è l’arte.


Sandro Ricci



Belli, sempre, gli accostamenti e le contrapposizioni delle tinte, senza stucchevoli ripetizioni, con assoluto rispetto dei piani, con resa di sintesi: niente, pertanto, di affaticato e di ricercato, ma una pittura che fluisce spontanea e di getto, direi realizzata con foga, e che evidenzia la peculiare qualità di pittrice della signora Feula Peri.
Alla quale bisogna riconoscere, anche, una seria pratica disegnativa: questa e la pittorica consumata solitamente sul vero, alla diretta ispirazione della Natura e resa soggettiva da un’interpretazione calorosa e sentita.
Ritornando, per concludere ,al singolare cromatismo dell’artista, che gioca per così dire sul filo della lama del rasoio con gli azzurri e i vermigli, con i gialli, i bianchi ed i neri – alla “fauve” – è proprio il caso di parlare di un’astrazione cromatica sfociata negli effetti di una realtà resa irreale. Quasi creature fantasmi, ad esempio, sembrano le ceramiche disposte in teoria su due piani, come su due palchetti di armadio, in uno dei più indovinati dipinti: con le loro ombre allungate sul fondo a segnare la profondità, con il fulgore delle loro smaltate colorazioni, con le vivide luci che ne esaltano i volumi. Una specie di vessillo o di sigla, insomma, per la creazione cromatica della pittrice Alba Feula Peri.


Luigi Servolini


La Feula-Peri: una robusta e seria artista che ha sempre compiuto il suo iter pittorico resistendo a ogni tentazione che la distogliesse dal suo modo spontaneo e sicuro di sentire la vita. Anche la sua arte è spontanea, anche se non spontaneistica, perché sostenuta da una profonda conoscenza tecnica e da una trentennale e sempre impegnata esperienza artistica. L’aspetto umano della Feula-Peri ci colpisce immediatamente rivelandoci una dose di comunicativa, di bontà e di generosità nel rapporto con gli altri; caratteristiche queste che poi si trasformeranno sul piano pittorico in caldi e rassicuranti cromatismi. Una donna sensibile la pittrice Maremmana, che unisce all’amore per la vita, per la natura in particolare , che per lei si identifica col palpitare stesso della vita, una fine vena lirica. Il suo modo di accostarsi alla vita è gioioso perché il mondo per lei è qualcosa di cui ella coglie l’afflato lirico; il suo stile pittorico è stato più volte definito “tutta una poesia”.

Italo Carlo Sesti





….Una tela patetica ,che commuove e ci lascia sorpresi, è quella intitolata “Donne Calabresi”. In essa si compendia tutto il dramma del Sud, di questa terra abbandonata da Dio e dagli uomini, nella quale le creature sentono fortemente il peso della meschinità umana, il fuoco delle passioni, la fredda e calcolatrice cerchia di un egoismo che predomina per loschi interessi e tornaconti personali.
La tragedia di queste creature ha indotto la pittrice a stemperare, attraverso i suoi colori, questa sofferenza, questa asocialità, questa incombente aria di tragedia. Alchè Feula Peri, ha raccolto nell’animo di queste creature il richiamo alla comprensione, alla fraternità ed ha voluto sintetizzare sulla tela un dramma che, purtroppo, ancora per molti anni flagellerà la gente del Sud.



Spinelli Gino De S. Elena




….Alba Peri Feula è ormai un’artista nota e apprezzata non solo nell’ambito originario, ma altresì fuori di esso in una zona sempre più ampia. Da ciò che ho visto nelle sue opere, mi sembra di poter dedurre la non distratta impressione di una sua intima corrispondenza vitale con l’anima della Maremma. La calda lucidità dell’impasto cromatico, le salde esattezze strutturali del segno, che sostiene i colori e ne mitica la eloquenza, infine la profonda serietà interiore che si intuisce di là del colore, e attraverso le nude linee figurative valgono infatti a creare per magia d’arte, nell’opera della Feula Peri, tante immagini vive di quell’unica verità misteriosa che i padri Etruschi certamente sapevano.

Vittorio Vittori
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