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Mondo Aurunco - Spigno Saturnia LT

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Il Mondo Aurunco reale è composto da un’estesa area collinare e montuosa che domina la costiera Tirrenica ed il bacino del fiume Garigliano che è il punto storico di divisione tra il Nord e il Sud dell’Italia. Questo sito virtuale ne intende raccontare storia, cultura, geografia umana nella presunzione di ricomporre quell’unità etnica frammentata in molteplici unità amministrative che ne hanno stravolto confini e tradizioni. Il sito di natura virtuale, e a disposizione di quanti intendano vedere pubblicati i propri studi e ricerche. E’ appena il caso di sottolineare che alcuni articoli sono presi dalla rete Internet e di cui appunto ci vogliamo avvalere per proiettare il mondo aurunco dalla sua storia alla realtà concreta in cui oggi vive. Questa nostra palestra di cultura generale e particolare aurunca intende essere un appendice del sito www.lacittadifondi.it in continuo arricchimento con gli interventi anche di quanti vorranno trarre dal cassetto i propri studi, ricerche, suggerimenti, proposte: noi li pubblicheremo. Invitiamo, perciò, quanti lo vorranno a collaborare con noi a questo progetto di salvataggio della memoria storica aurunca allo scopo di conoscere il passato quale presupposto del presente e fondamento del futuro. Auguriamoci Buon Lavoro

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Spigno
Torre

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Sino al VI secolo, il centro abitato era situato nella località Santo Stefano, con il nome di Ausona, comprendente anche parte dei territori dell'attuale Ausonia e di Minturno. Dal IX al XI secolo era sito al Casale con il nome di Spinium o Casalis Spini. Da, XII secolo ebbe il nome di Castrum Spinei, che nel XVII secolo mutò in Spingo o Spigno, fino a giungere al 16 Febbraio del 1862, quando il nome si completò in Spigno Saturnia. Le sue maggiori attrattive storiche sono offerte dai ruderi dell'antico borgo del Casale e dal Castrum Spinei..........>

Chiesa S Giovanni Battista

Il toponimo Spigno deriva dalla diffusione sul territorio di due piante spinose, il biancospino e il pruno selvatico, e dal fatto che quest'ultima veniva utilizzata dagli spignesi per rendere più efficaci le palizzate di recinzione con le sue spine. Il 16 novembre 1862, dopo l'Unità d'Italia, si aggiunse Saturnia, antico nome poetico dell'Italia.

Il nucleo antico e originario Spigno Vecchio, é in collina con pochi resti del suo antico Castrum Spinei, due torrioni cilindrici, rimasti in seguito alle distruzioni dovute all'ultima guerra, e poche case su un fondale costituito dalle vette più alte dei monti Aurunci, i monti Petrella, S. Angelo, Forte, Redentore, tutti con vette superiori ai 1000 metri.

Dal 1946, una nuova Spigno è sorta a valle, sul bordo della superstrada Formia-Cassino. L'ambiente è suggestivo, semplice, crea un'economia legata alla terra e alle colture più tradizionali: oliveti, orti e alla produzione di olio che, come in altri centri di questi monti é di qualità, così come le ricottine, fresche o salate, ed altri saporiti formaggi sempre più rari a trovarsi, come l'ottimo marzolino, caratterisctico prodotto con latte di capra.

Oltre ai resti del castello, notevoli la Chiesa di S. Croce che risale al XIV secolo e la Cappella di S. Gerardo, posta nei pressi della sorgente di Capodacqua che alimenta gli acquedotti di molti paesi limitrofi. Il paese è una interessante base per escursioni sui monti vicini.

Merito Civile medaglia d'Argento
[1] Le sue maggiori attrattive storiche sono offerte dai ruderi dell'antico borgo del Casale e dal Castrum Spinei, fortezza sorta alla fine del X secolo ad opera dei Normanni, che governarono il castello fino al XIII secolo, allorché si estinsero i Dell'Aquila nella contea di Traetto. Negli anni successivi, Spigno rimase incorporato nella contea di Fondi, alle dipendenze di Roffredo Caetani, nipote del papa Bonifacio VIII.

Sotto gli esponenti della famiglia Caetani, il piccolo feudo visse uno dei periodi più concitati della sua storia, per essere stato coinvolto nell'aspra lotta tra Angioini ed Aragonesi, fortemente interessati al possesso del munitissimo Castello di Gaeta (1435) considerato, a buona ragione, chiave del regno. In quel delicato frangente il Castello di Spigno si trovò esposto alle rappresaglie delle truppe angioine; il territorio fu devastato e saccheggiato e gli abitanti sottoposti ad ogni tipo di vessazione. Pochi anni dopo (1438) Alfonso d'Aragona, memore delle promesse fatte durante l'assedio di Gaeta, affidò il governo di Spigno ad Onorato, figlio di Cristoforo Caetani.

Onorato (dal popolo benevolmente chiamato re piccolo) emanò a favore dei sudditi importanti privilegi e provvisioni, contenute in una specie di statuto, il più antico di cui si ha finora notizia. In esso è garantita l'osservanza di antiche consuetudini; sono stabilite le modalità che regolano le entrate annue a favore dell'erario, le agevolazioni fiscali, ripristinati i confini territoriali e definita la struttura amministrativa del feudo.

All'inizio del XVI secolo Spigno passò dai Caetani ai Colonna e quindi ai Carafa di Stigliano. Subì poi una progressiva decadenza, che durò fino all'abolizione della feudalità, proclamata il 2 Agosto 1806 da Giuseppe Napoleone, insediatosi nel Regno di Napoli dopo la seconda rivoluzione francese. In conseguenza dei nuovi eventi, la Universitas (Comunità) fu chiamata Comune; il feudatario scomparve di scena ed il vecchio apparato amministrativo passò dagli iudices (boni homines), al sindaco, coadiuvati da alcuni decurioni (consiglieri).

Stile Barocco chiesa di S. Croce

I nuovi responsabili del governo cittadino duravano in carica solo un anno ed il sindaco veniva scelto dai consiglieri che formavano il decurionato (consiglio comunale). Nonostante queste innovazioni, tuttavia, per molti decenni ancora, non si registrò, nella vita sociale del paese, un effettivo, sostanziale cambiamento. Perdurarono l'analfabetismo e i privilegi, con preclusione di qualsiasi possibilità attuativa di quei diritti dei cittadini, tanto decantati dalla rivoluzione francese. Gli avvenimenti di rilievo ai quali gli spignesi presero parte nei secoli passati sono molti.

Va ricordata soprattutto la loro partecipazione alla Crociata di Guglielmo II in Terra Santa (fine XII secolo), e alle lotte contro i pirati turchi che, specie nel corso del XVI secolo, infestavano incessantemente le nostre zone. Ricordiamo inoltre il coraggioso sostegno dato a Frà Diavolo (Michele Pezza) nella lotta contro gli invasori francesi; la concreta azione svolta a favore delle Società segrete (1820-25 circa) e, infine, la sommossa popolare posta in atto nel 1911, diretta a rovesciare il potere oligarchico ed incontrollato della prepotente, corrotta classe dominante locale. .

Spigno Saturnia - l'inizio

[1] «Centro strategicamente importante posto sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti da parte delle truppe naziste e selvaggi bombardamenti che provocarono numerose vittime civili e la totale distruzione dell'abitato. La popolazione fu costretta ad abbandonare i propri beni e trovare rifugio in montagna, tra stenti e sofferenze. Con l'arrivo degli alleati il paese dovette registrare, poi, alcuni atti di efferata violenza su concittadine da parte delle truppe marocchine. Ammirevole esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.» — Spigno Saturnia (LT), 1943-1944

La nascita di Spigno si fa risalire all'unione di diversi piccoli villaggi di pastori. Spigno Nuovo nasce nella pianura sottostante Spigno Vecchio quando questo rimase quasi completamente devastato durante gli eventi bellici, costringendo molti spignesi a costruirsi una nuova abitazione.


Monte Spigno 1006 mt.

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