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Nella Preistoria Sessa Aurunca è una città di antica origine: nel suo territorio sono presenti tracce preistoriche e necropoli risalenti all'VIII secolo a.C. Essendo il territorio comunale localizzato tra il Garigliano, al cui corso è addossato, ed il Volturno rimane coinvonto nei molti episodi storici legati a questi fiumi. Sono in particolare da sottolineare gli eventi qui svoltisi del periodo preistorico e classico.
In epoca preromana il territorio è popolato dall'antico popolo italico degli Aurunci.
Sessa contiene delle mura ciclopiche che racchiudono un'area di circa 1 ha: forse l'originario nucleo di Suessa, città preromana appartenete alla cosiddetta Pentapoli Aurunca, lega di città aurunche. Date le dimensioni ridotte dell'area racchiusa, tali mura dovrebbero essere i resti della cortina del forte utilizzato a difesa della popolazione. Nel 337 a.C. la postazione fu abbandonata, sotto la pressione dei Sidicini, per l'area dell'odierno centro di Sessa.
Il teatro in pietra dell'antica Sinuessa
Gratta naturale vicino a Sessa
Il teatro Romano di Sessa Aurunca, l'antica Suessa, portato alla luce e restaurato tra il 1999 e il 2003, è uno degli edifici pubblici di età romana più imponenti scoperti in Campania.
Fu costruito nel I secolo d. C., sotto l'impero di Augusto, e restaurato ed ampliato nel II secolo d. C.
L'edificio, con murature conservate fino a 20 metri d'altezza, comprende una cavea di 110 metri di diametro, con gradinate in calcare che potevano ospitare da 7000 a 10000 spettatori. Consistenti sono anche i resti dei velarium, che proteggevano gli spettatori dal sole, e del grande edifico scenico, lungo 40 metri e con tre ordini sovrapposti di 84 colonne. La scena era un vero museo a cielo aperto dove gli artisti e gli scalpellini romani usarono molte qualità di marmi per realizzare le decorazioni architettoniche costituite da fregi, architravi e capitelli scolpiti. Le colonne furono realizzate con marmi provenienti dalla Numidia, dall'Egitto e dalla Grecia, mentre i capitelli con marmi di Carrara e di Atene.
Molte le sculture e le iscrizioni dedicatorie decoravano il teatro. Ricordiamo le statue di Livia, moglie di Cesare Augusto, Agrippina maggiore, madre di Caligola, le sculture di Matidia maggiore, Sabina, Plotina e di Matidia minore.
Centro importante degli Aurunci Centro importante degli Aurunci, cadde in possesso di Roma nel IV secolo a.C.: dedotta "colonia" di diritto latino (313-312 a.C.), Suessa, coniò monete dal 270 a.C. circa alla seconda guerra punica; diventa un notevole centro militare, commerciale e rurale e viene elevata a "municipium" nel 90 a.C.
Nel 313 infatti, sconfitta la Pentapoli Aurunca, i Romani fecero di Suessa Aurunca una loro colonia, S.P.Q.S.
Data la posizione vataggiosa tra la Via Appia e la Via Latina diviene un centro di produzione. Cicerone scrive di Suessa come di un'importante città. Cesare fa stabilire alcuni dei suoi veterani qui, donde la città appare in alcuni testi come Colonia Julia Felix Classica Suessa. In epoca imperiale, sul territorio sorse una villa di Matidia.
Nell'età imperiale conosce la sua massima espansione urbana: il centro abitato copriva infatti un'area quasi doppia rispetto a quella attuale e contava numerosi e importanti monumenti. Nel 2001 sono stati portati al termine gli scavi che hanno riportato alla luce il Teatro Romano, struttura che poteva ospitare più di 3.500 spettatori con una scena di circa 30 metri lineari e 15 di profondità, il quale ha come cornice naturale tanto verde con all'orizzonte il golfo di Gaeta, e le meravigliose isole di Ponza, Ventotene ed Ischia.
Al declinare dell'Impero romano, Sessa - Diocesi sin dai primi tempi del Cristianesimo - vive un periodo di decadenza.
Dopo essere stata interessata alle vicende storiche di Capua, Salerno, Benevento e Gaeta, ritrova la sua importanza verso il XII sec. e riacquista un suo più definito ruolo tra il XIV e il XV sec. sotto il ducato dei Marzano: questi, infatti, Signori di buona parte di Terra di Lavoro e appartenenti ad una delle più potenti famiglie del Regno napoletano, fecero di Sessa la capitale dei loro feudi
San Pietro Infine - panorama
Caduti nel 1464 i Marzano, dopo essere stata per breve tempo Arciducato, viene nel 1507 assegnata a Gonzalo Fernandez de Corduba, artefice primo della definitiva conquista del Regno di Napoli da parte di Ferdinando il Cattolico e appartenente ad una delle più illustri famiglie di Spagna.
Dopo alterne vicende, agli inizi dell'800, mutate in parte le strutture economiche e sociali in seguito agli avvenimenti che andavano scuotendo il Regno napoletano, Sessa - priva ormai anche delle famiglie più influenti e dei numerosi ordini religiosi che sin dal XIII sec., avevano formato uno dei cardini della vita cittadina - perde parte dell'importanza avuta nel passato, ma in seguito riuscirà sempre a mantenere con un certo prestigio un suo ruolo nella storia sociale, economica e culturale della Provincia di Terra di Lavoro.
Panorama di Sessa Aurunca - CE
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