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San Giovanni Incarico nato all'origine con il solo nome di "CARICA" sorse verso il 580 d.C. dopo la distruzione della colonia romana di Fabrateria Nova, ad opera dei Longobardi. Quest'ultima era stata costruita dai superstiti della colonia di Fregellae nel 124 a.C.
La colonia di Fregellae, " Click
" fu costruita nel 328a.C sul pianoro di Opri tra le attuali località di Ceprano e S. Giusta per contrastare l'avanzata delle truppe sannite, ma proprio da queste ultime fu distrutta nel 320 a.C.
Dopo la ricostruzione avvenuta nel 313 a.C. la colonia si rafforzò fino a diventare una vera potenza politica economica militare e culturale. Forse proprio questa egemonia gli decretò la fine. Infatti nel 125 a.C. questa colonia venne completamente distrutta e rasa al suolo dal console Lucio Opimio, esponente del patriziato romano, in occasione della sanguinosa repressione degli italici, questi ultimi insorti per la mancata concessione della cittadinanza romana ed il relativo godimento dei diritti per sempre loro negati. Di questa città oggi si ha un'ampia conoscenza della struttura urbana, grazie alla serie di campagne di scavi dirette dal Prof. Filippo Coarelli dell'università di Perugia che dal 1978 impegna studenti e ricercatori italiani e stranieri, tutti uniti nell'intento di portare alla luce le strutture di questa importantissima città.
Il parco archeologico di Fregellae è situato al Km.84.600 della strada statale 82 della Valle del Liri ed è in parte visitabile grazie ai lavori di sistemazione e restauro della XV Comunità Montana Valle del Liri.
Medaglia d'argento al merito civile
foto da: www.panoramio.com Pietra miliare
«Centro situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti da parte alleata che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione, che con grande spirito di solidarietà aveva accolto gli sfollati dei paesi vicini, fu a sua volta costretta a trovare scampo in rifugi occasionali.»
— San Giovanni Incarico (FR), 1943 - 1944
più dettagli - La nascita di Carica Distrutta la colonia latina di Fregellae nel 124 a.C. fu costruita sulla sponda destra del fiume Liri la città denominata Fabrateria Nova situata nella località attualmente denominata "La Civita" tra gli abitati di Isoletta e San Giovanni Incarico. La città era delimitata a nord ed a Est dal fiume Liri le cui acque venivano attraversate da due ponti che tracciavano la via latina e congiungevano le città di Frosinone ed Aquino.
Il primo ponte a nord si trovava a circa 500 mt. dopo la confluenza del Liri con il Sacco, i due fiumi che anticamente erano chiamati rispettivamente Verde e Tolero(Trerus). L'altro ponte ad est che immetteva la città alla porta Aquinea si estendeva in località Limate ospedale(Dirupata). Del primo ponte oggi non è possibile vedere niente però importanti per la localizzazione sono le testimonianze di anziani abitanti della zona che ne ricordano molto bene i resti che erano visibili in tempo di secca.
Nell'abitazione degli eredi del Sig. Dolce Luigi nei pressi del ponte vi sono due cunei tronchi in travertino presi tra i resti di questo antico ponte. Si sa per certo che questo ponte fu restaurato due volte precisamente nel 105 dall'Imperatore Marco Ulpio Nerva Traiano e nel 226 dall'Imperatore Alessandro Marco Aurelio Severo. Questo viene confermato dalle scritte rinvenute tra le rovine di questo ponte, incise in due pietre che ancora oggi si possono vedere, la prima, presso il municipio di San Giovanni Incarico risulta spezzata in due pezzi di cui una parte è mancante, e l'altra presso il casino Cayro sulla collinetta ad ovest della città, incastonata sulla facciata interna del chiostro della villa. Dell'altro ponte il Limata ospedale ancora oggi si possono osservare le basi dei piloni soprattutto quando il lago è in secca, ma molti anziani del luogo lo ricordano bene prima che fosse stato realizzato il lago artificiale nel 1925, infatti secondo loro era visibile un muro formato da grossi massi squadrati lungo l'argine del fiume, uno dei quali è incastonato in una parete dell'abitazione degli eredi del sig. Cedrone Salvatore.
Di questa città non si hanno notizie di carattere storico, probabilmente dovette trascorrere un'esistenza abbastanza anonima anche se vecchi studiosi la menzionano come città importante e fiorente nel commercio (cit. Cayro Tasciotti). Altri come il De Mattias nel suo libro "Cenno storico su Vallecorsa" ritiene che Fabrateria Nova fu sede di consoli, magistrati e sacerdoti come tutte le colonie e municipi di Roma; ed era iscritta alla tribù Tromentina. A testimoniare questo Brutero riporta questa lapide dove è impresso il nome di un console di Fabrateria Nova.
Vallemaio centro storico foto da: www.panoramio.com
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