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Un pò di Storia Il nome pare abbia origine dal termine latino-medioevale pastinum che sta a significare un terreno lavorato.
Se nei dintorni delle celebri Grotte di Pastena e nella zona sono stati trovati resti del Paleolitico inferiore e dell’Età dei metalli, e la presenza umana sembra documentata fin dentro la stessa grotta, ove vennero trovate ceramiche preistoriche, notizie certe del paese risalgono soltanto a dopo il Mille. Pastena entrò nell’orbita della contea di Fondi, anche se si hanno notizie di una sua donazione all’Abbazia di Montecassino.
Subì assedi nel corso delle innumerevoli .guerre feudali, ma rimase entro la contea fondana fino al tramonto della signoria dei Caetani. Solo verso la fine del Seicento cessò di far parte di Fondi ed in età moderna passò a signori minori. Al la fine del Settecento, Pastena fu uno dei paesi che resistette ai francesi invasori del regno borbonico e per questo il 24 marzo 1799 fu assediato, conquistato e saccheggiato dalle truppe francesi.
Medaglia d'argento al merito civile
Grotte
«Piccolo Comune situato sulla linea Gustav, durante il conflitto mondiale, fu sottoposto a violenti bombardamenti che causarono numerose vittime civili ed ingentissimi danni all'abitato e al patrimonio agrario, nonché a feroci rastrellamenti da parte delle truppe tedesche. La popolazione offriva altresì un'ammirevole prova di solidarietà, accogliendo ed offrendo sicuro rifugio ai numerosi sfollati nelle grotte sparse sul territorio.»
— Pastena (FR), 1943 - 1944
Grotte
Pastena è conosciuta per il complesso di grotte, scoperto nel 1926,situato all'interno della catena dei Monti Ausoni e denominato Grotta di San Cataldo o del Pertuso. Suddiviso in due rami sovrapposti, di cui uno ancora attivo e percorribile con piccole imbracazioni, il cui spettacolo mozzafiato rivela al visitatore stalattiti e stalagmiti, antri, sale e piccoli laghi.
Alla sommità del borgo è possibile ammirare i resti delle mura di cinta e la Porta romana. A testimonianza delle tradizioni contadine del territorio è stato istituito il Museo della Civiltà contadina e dell'Ulivo, vero e proprio gioiello di storia popolare.
Paese della Ciociaria
Pastena è un caratteristico paese della Ciociaria. Il suo nome deriva dall’antico vocabolo “pastinare” che signfica “coltivare”, ovvero rivoltare la terra per renderla coltivabile, infatti il paese fu prevalentemente una terra di coltivatori mentre la presenza di pastori era molto limitata.
L’antico abitato è racchiuso all’interno di una solida cinta muraria, intervallata da 15 torri a pianta quadrata e circolare, ancora oggi sono presenti due porte d’accesso all’antico borgo, Porta Roma e Porta Napoli rispettivamente alla loro posizione geografica.
Nel corso della sua lunga storia, Pastena subì influenze diverse a causa della sua posizione politica, ubicata fra le possessioni di Marittima e Campagna ed il Regno di Napoli. In particolare, Pastena ha subito per molto tempo l’influsso della Campania. Nel secolo X° il suo territorio fu tra i possedimenti del ducato di Fondi, seguirono i Caetani, i Colonna, divenne poi feudo dei baroni Patriarca e all’inizio del XVIII° secolo divenne possedimento dei marchesi Casali del Drago, ricordati quali ultimi signori del paese. Nel 1861 con la proclamazione del Regno d’Italia anche Pastena entrò a far parte, ufficialmente, dello Stato Italiano.
Panorama Pastena foto autore: Chiara Vettraino
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