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Mondo Aurunco - Marzano Appio - CE

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Il Mondo Aurunco reale è composto da un’estesa area collinare e montuosa che domina la costiera Tirrenica ed il bacino del fiume Garigliano che è il punto storico di divisione tra il Nord e il Sud dell’Italia. Questo sito virtuale ne intende raccontare storia, cultura, geografia umana nella presunzione di ricomporre quell’unità etnica frammentata in molteplici unità amministrative che ne hanno stravolto confini e tradizioni. Il sito di natura virtuale, e a disposizione di quanti intendano vedere pubblicati i propri studi e ricerche. E’ appena il caso di sottolineare che alcuni articoli sono presi dalla rete Internet e di cui appunto ci vogliamo avvalere per proiettare il mondo aurunco dalla sua storia alla realtà concreta in cui oggi vive. Questa nostra palestra di cultura generale e particolare aurunca intende essere un appendice del sito www.lacittadifondi.it in continuo arricchimento con gli interventi anche di quanti vorranno trarre dal cassetto i propri studi, ricerche, suggerimenti, proposte: noi li pubblicheremo. Invitiamo, perciò, quanti lo vorranno a collaborare con noi a questo progetto di salvataggio della memoria storica aurunca allo scopo di conoscere il passato quale presupposto del presente e fondamento del futuro. Auguriamoci Buon Lavoro

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Marzano Appio chiesa dell'Annunziata
Marzano Appio - via delle Grotte

Sito ufficiale Click sullo - stemma
Lo stemma del comune Click per il sito ufficiale
Le Origini Romane Il comune di Marzano fu abitato sicuramente in epoca romana nelle immediate vicinanze dell'antica Via Latina, che attraversa il suo territorio. Il paese lega il suo nome, però, alla celebre famiglia dei Marzano.

Nell’alto Medioevo il territorio di Marzano Appio faceva parte della Diocesi e della Contea longobarda di Teano; fu feudo della famiglia Marzano dal 1180 al 1464 quando fu confiscato e devoluto al Demanio regio.

Nel 1498, fu assegnato a don Giovanni Borgia, duca di Candia e, nel 1507, a Consalvo Femandez di Cordova, il generalissimo di Ferdinando il Cattolico.

Da lui passò alla figlia Chiara e infine, nel 1529, al figlio di costei. Nel 1544 il territorio di Marzano con i suoi casali fu venduto a Tiberio De Gennaro, dal quale, dopo varie vicissitudini, passò ad Ansaldo Grimaldi, marchese di Modugno.

Marzano Appio - lago Gallo Matese

Marzano Appio castello

Marzano Appio, abitato sicuramente in epoca romana, deve il suo nome alla celebre famiglia Marzano. Famoso era l’antico mercato del sale che si teneva in prossimità del lago delle Corree, dove i Romani vendevano il sale ai popoli locali (Sanniti, Oschi, Ausoni)

Successivamente Marzano fu messo all'asta "de ordine Sacri Concilil'" e ne entrò in possesso Antonio Monile per poi andare in seccessione ai figli che nel nel 1629 Monnile vendettero Marzano a don Andrea Laudati. A lui successe il figlio Agostino, che nel 1635 ebbe il titolo di duca dal re Filippo IV. Nel 1730 il Laudati vendette la terra di Marzano a don Pietro Lagni. Da questi passò a don Andrea Masimiro D'Ambrosio, duca Delli Quadri e, infine, al conte Giulio del Balzo. A Marzano, nell'Ottocento, la Giovane Italia trovò numerosi proseliti che, scoperti, furono esiliati in Romagna.

Prodotti tipici "castagne" cenni storici

Una leggenda vuole che ancora oggi, nella zona di Roccamonfina, in provincia di Caserta, viva nei pressi del Santuario della Madonna dei Lattani, un albero di castagno della varietà Tempestiva, piantato dal suo fondatore, il francescano S. Bernardino da Siena. Questi, venuto agli inizi del '400 insieme a S.Giacomo della Marca in pellegrinaggio per rendere omaggio all'immagine della Madonna, e volendo edificare in questo luogo un Convento, per conoscere la volontà di Dio provò a piantare in terra il proprio bastone di castagno secco, che subito germogliò.

Area di produzione

Questa varietà, più nota col nome di Primitiva o Tempestiva di Roccamonfina, è così chiamata per la spiccata precocità di maturazione dei frutti e per la zona da cui ha avuto origine, situata nell'Alto Casertano, tra i fiumi Garigliano e Volturno. E' un territorio di origine vulcanica, caratterizzato dalla presenza dell'ampio cratere del Vulcano di Roccamonfina, ricco, quindi, di suoli molto fertili, che costituiscono la zona tipica di coltivazione di questa castagna. I comuni interessati sono Caianello, Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Roccamonfina, Sessa Aurunca, Teano e Tora e Piccilli.

Panorama Marzano Appio CE foto da: earth.google.it/

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