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Mondo Aurunco - Cervaro FR

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Il Mondo Aurunco reale è composto da un’estesa area collinare e montuosa che domina la costiera Tirrenica ed il bacino del fiume Garigliano che è il punto storico di divisione tra il Nord e il Sud dell’Italia. Questo sito virtuale ne intende raccontare storia, cultura, geografia umana nella presunzione di ricomporre quell’unità etnica frammentata in molteplici unità amministrative che ne hanno stravolto confini e tradizioni. Il sito di natura virtuale, e a disposizione di quanti intendano vedere pubblicati i propri studi e ricerche. E’ appena il caso di sottolineare che alcuni articoli sono presi dalla rete Internet e di cui appunto ci vogliamo avvalere per proiettare il mondo aurunco dalla sua storia alla realtà concreta in cui oggi vive. Questa nostra palestra di cultura generale e particolare aurunca intende essere un appendice del sito www.lacittadifondi.it in continuo arricchimento con gli interventi anche di quanti vorranno trarre dal cassetto i propri studi, ricerche, suggerimenti, proposte: noi li pubblicheremo. Invitiamo, perciò, quanti lo vorranno a collaborare con noi a questo progetto di salvataggio della memoria storica aurunca allo scopo di conoscere il passato quale presupposto del presente e fondamento del futuro. Auguriamoci Buon Lavoro

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mt. Trocchio
Cervaro Frosinone

Sito ufficiale Click sullo - stemma
Lo stemma del comune Click per il sito ufficiale
La Storia Cervaro attraversò poi i secoli oscuri delle invasioni barbariche e dello spopolamento, per rinascere come agguerrito centro fortificato, a controllo, insieme al vicino castello di Torrocolo, della pianura di Cassino.

La sua privilegiata posizione strategica spiega, per il medioevo, l'attenzione che i potenti gli riservarono, a cui corrispose, tuttavia, un fiero spirito di indipendenza dei suoi abitanti, che più voltesi ribellarono contro una vessatoria oppressione fiscale e per conquistare una reale autonomia.

Malgrado le distruzioni e le calamità, che nel tempo l'hanno più volte duramente colpita, Cervaro ci ha fatto giungere la voce di una popolazione laboriosa, attaccata ai suoi luoghi di culto (le chiese e il celebre santuario), nei quali i pregievoli affreschi, che ancor oggi ammiriamo, erano l'espressione di un'intensa devozione e di un'originale creatività


Medaglia d'argento al merito civile

Immagini di Cervaro

«Centro strategico sulla linea Gustav, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l’avanzata alleata, veniva sottoposto a violenti bombardamenti ed efferate azioni di guerra, che provocavano numerose vittime civili e la quasi totale distruzione dell’abitato. La cittadinanza sopportava con indomito coraggio e dignitosa fierezza la rappresaglia e la violenza nazista e dava testimonianza di numerosi episodi di solidarietà e di eroica resistenza all’oppressore.» — Cervaro (FR), novembre 1943

Collocazione Il centro storico di Cervaro è collocato in panoramica sulla piana cassinate. Da qui si diparte la strada provinciale Cervaro-Viticuso per raggiungere il Parco Nazionale d'Abruzzo. Il territorio comunale è ricco di vegetazione e include vette superiori ai 1000 m che spesso portano neve anche al paese.

Il monte Aquilone, 1250 m, domina Cervaro: si dice che quando è circondato da nebbia sta per arrivare la pioggia , in dialetto Négghia agl’Aquilone, acqua aglj c_pone.

I miti delle origini Una leggenda vuole che Enea, approdato presso Gaeta, si sia diretto verso l'interno fondando varie città, tra le quali spiccava Cervaro. Ci sono giunte due tradizioni popolari che spiegano l'origine del toponimo Cervaro.

La prima racconta del giovane patrizio Tertullo che nel VI secolo, cercando di difendere la città, fu ucciso dai Goti; il giovane fu sepolto presso un'altare per sacrifici posto in una zona aspra, l'Acerba ara, espressione trasformatasi poi in Cervaro. La seconda racconta di un cervo bianco che usava pascolare sul monte Pesculum, dove nacque l'ascropoli e poi il castello; il cervo è effigiato sullo stemma comunale.


Note Storiche Nell'alto medioevo, l'abate di Montecassino Petronace fece erigere un castello detto "Castrum Cerbari". A Cervaro predicò Rachis, re longobardo e monaco benedettino, e vi si ritirò nel 757 fondando una piccola comunità monastica ispirata al culto mariano e alla coltivazione dell'ulivo.

Il territorio, da epoca pre-romana all'Unità d'Italia fu spesso conteso. Fu centro di fiorente artigianato. Era di fama rinomata l'abilità degli orafi delle botteghe del "castrum". Nel fine ottocento si sviluppò il fenomeno del brigantaggio, e numerose furono le ribellioni e saccheggi nel comune.

Panorama Cervaro foto da: www.santaluciacervaro.it

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