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Nel sec.IV i sanniti entrarono in contatto con i romani: dopo un'alleanza difensiva antigallica nel 354, le contrapposte esigenze dei due popoli, entrambi decisi a non farsi tagliar fuori dalla costa campana, provocarono le tre guerre sannitiche (343-290) , che segnarono la supremazia di Roma, ma non la fine dell'indipendenza sannita.
T.Livio Ab urbe condita VIII, 11 340 A.C.
Anche se la memoria di ogni usanza sacra e profana è stata cancellata dal favore che gli uomini tributano alle cose nuove e straniere, preferendole a quelle antiche e trasmesse dagli antenati, ho ritenuto che non fosse fuori luogo riferire queste procedure con le parole con le quali sono state formulate e tramandate
I Latini sopravvissuti alla battaglia, dispersi in varie direzioni, si riunirono in un unico nucleo e si rifugiarono nella città di VESCIA. Li nelle assemblee che essi tenevano, il loro comandante in capo Numisio affermava che in realtà l'esito della guerra era stato incerto, che entrambi le parti avevano subito un ugual numero di perdite e che i Romani avevano vinto soltanto nominalmente,trovandosi invece, di fatto, nella condizione di sconfitti.
www.cellole-ce.it
Cellola Campanile
Le radici storiche dell'attuale centro abitato risalgono al feudalesimo.
Al tempo dei Romani il territorio veniva usato come magazzino di merci che venivano stipate in celle, da qui il nome Cellole che deriva infatti dal latino pagus cellularum delle quali sono presenti resti a cielo aperto. Nei dintorni, tra Cellole, Carano e Piedimonte si trovava la città romana Vescia. Perciò si suppone che le radici più profonde dell'attuale città potrebbero risalire al periodo della nascita della città romana di Sinuessa, circa 4 km a nord di Mondragone, insieme alla quale e con Ausona, Suessa e Minturnae, formavano la famosa Pentapoli Aurunca, distrutta dai romani nel 413 a.C..
Più tardi per gli abitanti del medioevo Cellole divenne un punto di ritrovo in quanto la città era ubicata tra l'antica Via Appia e la nuova " via Appia", durante il feudalesimo il territorio cellolese era stato integrato nei domini dei Signori di Sessa Aurunca. Con l'arrivo dei Longobardi i territori dell'ager sinuessanum si disgregarono e quel villaggio che allora contava poche centinaia di abitanti fu inglobato nel territorio di Sessa Aurunca che era l'unico riferimento economico culturale e sociale di tutta la zona circostante.
Durante il Medioevo la città divenne un avamposto difensivo per la vicina Sessa Aurunca. Infatti, dalla città aurunca non era possibile avvistate i fuochi di segnalazione della costa, anche a causa della nebbia del Pantano, e Cellole serviva da ponte tra la costa e le mura sessane.
La torre in piazza Compasso, 13-12-2007Ebbe quattro torri cosidette saracene dell'altezza di alcune decine di metri, ora distrutte e costruite in materiali di risulta dell'epoca precedente o in pietra locale.
T Livio Ab urbe condita IX, 25 314 A.C.
I consoli, partiti da Sora, portarono la guerra nel territorio e nelle città degli Ausoni. Infatti con l'arrivo dei Sanniti quando si era combattuto presso LAUTULAE, tutto si era messo in moto, ed in giro ovunque in Campania ci furono cospirazioni, né Capua stessa fu esente da sospetto, che anche a Roma si arrivò perfino ad un inizio di inchieste.La gente degli altri Ausoni venne in potere ( dei Romani) per il tradimento delle loro stesse città, come nell'episodio di Sora. Ausona,e Minturnae e Vescia erano le città dalle quali i giovani più importanti, in numero di dodici, congiurati a tradire le loro città, vennero dai consoli. Spiegano che i loro concittadini già da prima desiderando la venuta dei Sanniti, come seppero che c'era stata battaglia a Lautulae, ritennero i Romani vinti, e aiutarono con soldati ed armi i Sanniti in fuga,
Su loro proposta,l'accampamento fu spostato più vicino, e nello stesso tempo intorno alle tre città furono mandati soldati, una parte armati che nascosti minacciassero i luoghi vicini alle mura, una parte vestiti con toga con i gladi coperti dalle vesti che entrassero in città la mattina all'apertura delle porte.Questi allo stesso tempo iniziarono a trucidare i custodi, e allo stesso tempo fu dato un segnale agli armati perché accorressero dai nascondigli. Cosi le porte furono occupate e le tre città, nella stessa ora e con lo stesso stratagemma furono catturate, ma poiché l'attacco fu portato in assenza di condottieri,non ci fu nessuna misura nelle stragi e la gente degli Ausoni fu distrutta, --fuit deletaque Ausonum gens--and the nation of the Ausonians was exterminated----per un crimine di defezione a malapena certo, come se avesse combattuto strenuamente in guerra.
T. Livio Ab urbe condita X, 20 293 A.C.
Mentre entrambi i consoli e tutto l'esercito Romano porta per lo più la guerra in Etruria, nel Sannio nuovi eserciti, sorti per saccheggiare i confini dell'Impero Romano, passano attraverso il territorio dei Vescini in Campania e nell'agro Falerno e catturano ingenti prede.
Origini geologiche
La geologia del territorio è di origine vulcanica, nasce dal Vulcano di Roccamonfina che ha generato in seguito un terreno alluvionale molto fertile, tale terreno è rimasto a lungo incolto finché sotto il regime fascista le aree di località Fievo, località Pantano furono bonificate per renderle disponibili ai contadini e diminuire le malattie infettive.
Restauro villa San Limato - Cellole CE foto da: www.promozionecellole.it
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