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Il comune di Castelnuovo Parano si trova nella parte meridionale della provincia di Frosinone; il centro storico, chiamato anche Terra, sorge sopra una collina che domina la superstrada Cassino Formia, lungo la valle lunga e stretta dell’Ausente.
Lungo la superstrada si va sviluppando la frazione Valli-Sant’Antonio. Il nome deriva dal castello edificato dal l’abate Desiderio di Montecassino sul monte Perano ma solo nel 1862 il comune aggiunse la seconda denominazione.
L’origine del castello è documentata dalle fonti storiche cassinesi; poiché gli abitanti di Fratte (oggi Ausonia) e di Minturno insidiavano i possedimenti dell’Abbazia di Montecassino, che aveva i suoi confini proprio dalle parti di Ausonia, l’abate Desiderio nel 1059 edificò un castello sul monte Perano, con funzioni militari e per delimitare chiaramente i confini del territorio abbaziale
Nella frazione principale, Terra, si notano la torre principale e le tre porte d’accesso del castello rimaste in piedi.
Nella valle dell’Ausente, vicino alla superstrada, sorge la Chiesa di Sant’Antonio.
Questa testimonia una presenza benedettina nel territorio e si ipotizza un’edificazione coeva alla costruzione del castello anche se i primi documenti risalgono al Trecento. All’interno sono stati portati alla luce affreschi di origine diversa: quelli più antichi hanno un evidente influsso bizantino nella ieraticità e nella stilizzazione delle figure, altri appartengono alla scuola pittorica cassinese.
Sono ancora molto vive tradizioni popolari quali la “serenata” e il “tocco”. La serenata è uno dei riti di corteggiamento, mentre il tocco è il dono agli amici di un ciocco di legna la sera dell’ultimo dell’anno per “riscaldare” la famiglia amica e rinsaldare così i rapporti.
Borgo Antica
Tipica Costruzione da: www.provincia.fr.it
Per secoli Castelnuovo rimase sotto la giurisdizione cassinese, salvo alcuni periodi in cui fu occupato da Braccio da Montone, dai conti di Spigno e dai D’Aquino.
Nel 1806, in seguito alle riforme napoleoniche, Castelnuovo dipese dal governo centrale napoletano e solo dopo il 1870 entrò a far parte della provincia di Caserta, e nel 1927 della provincia di Frosinone.
Durante la seconda guerra mondiale l’abitato fu gravemente, danneggiato dai combattimenti fra alleati e germanici lungo la cosiddetta linea Gustav.
Nel dopoguerra il paese subì una forte emigrazione successivamente diminuita per l’industrializzazione del cassinate. L’apertura delle cave di marmo nella vicina Coreno Ausonio e la costruzione della superstrada Cassino-Formia crearono nuove, ulteriori opportunità di lavoro. Attualmente la popolazione è occupata per la maggior parte nell’industria: in secondo piano è rimasta la tradizionale attività agricola.
Mura scorcia da: www.provincia.fr.it
Castelnuovo Parano
Il nome deriva dal castello fatto erigere sul M. Perano dall’abate Desiderio dell'abbazia di Montecassino.
Nel 1059 l'Abate Desiderio fece edificare nel territorio di Castelnuovo Parano una fortezza per delimitare i confini della terra di S.Benedetto e per evitare che i possedimenti Abbaziali fossero insidiati. Ancora oggi e possibile vedere quelli che sono i resti del castello, tra questi una torre, e tre portali della fortezza. Storia recente è la distruzione che durante la seconda guerra mondiale il Comune di Castelnuovo Parano ha subito, trovandosi sulla linea del fronte.
Pesanti furono le conseguenze della guerra dal punto di vista demografico, solo con l'industrializzazione del cassinate , il fenomeno ha avuto un rallentamento.
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