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Mondo Aurunco - Carinola - CE

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Il Mondo Aurunco reale è composto da un’estesa area collinare e montuosa che domina la costiera Tirrenica ed il bacino del fiume Garigliano che è il punto storico di divisione tra il Nord e il Sud dell’Italia. Questo sito virtuale ne intende raccontare storia, cultura, geografia umana nella presunzione di ricomporre quell’unità etnica frammentata in molteplici unità amministrative che ne hanno stravolto confini e tradizioni. Il sito di natura virtuale, e a disposizione di quanti intendano vedere pubblicati i propri studi e ricerche. E’ appena il caso di sottolineare che alcuni articoli sono presi dalla rete Internet e di cui appunto ci vogliamo avvalere per proiettare il mondo aurunco dalla sua storia alla realtà concreta in cui oggi vive. Questa nostra palestra di cultura generale e particolare aurunca intende essere un appendice del sito www.lacittadifondi.it in continuo arricchimento con gli interventi anche di quanti vorranno trarre dal cassetto i propri studi, ricerche, suggerimenti, proposte: noi li pubblicheremo. Invitiamo, perciò, quanti lo vorranno a collaborare con noi a questo progetto di salvataggio della memoria storica aurunca allo scopo di conoscere il passato quale presupposto del presente e fondamento del futuro. Auguriamoci Buon Lavoro

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Carinola campanile visto da palazzo Novelli
Carinola Castello Baronale

Sito ufficiale Click sullo - stemma
Lo stemma del comune Click per il sito ufficiale
Le Origini Romane Gli antichi raccontano che la via Appia, all’altezza di Sinuessa (ora Mondragone) con una improvvisa deviazione verso sud-est passava per il luogo detto “ponte Campano” e seguendo il corso del fiume Savone giungesse ad “Urbana”, città che incominciava all’altezza di Ciamprisco, poi per un mulino dei Monaci, giungeva fino alla confluenza della strada sindicina proveniente da Gallicano (Cascano) verso Tianum (Teano) che continuava verso Capua.

Urbana, fondata dai Pelasgi e in seguito abitata dagli etruschi (come testimoniano antiche costruzioni ancora presenti sul territorio), fu rinomata per la sua flora nei tempi antichi tanto che da Silla fu innalzata a “Colonia Romana” . Occupava uno spazio di circa un chilometro quadrato e gli abitanti erano soprattutto soldati, pretoriani e commercianti.

Non si sa di preciso quando Urbana sia stata distrutta, ma si ipotizza che sia stata una lenta e logorante distruzione: dapprima con l’invasione di Gianserico che La mise a ferro e fuoco e dopo con l’arrivo dei Saraceni, affacciatisi in queste zone verso il 750 D.C e fu un vero flagello. Le genti abbandonarono la città e fuggirono sui monti, lasciando all’incuria e alla disgregazione la città.

Medaglia d'argento al merito civile

Porta e Stemma

«Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste. Numerosi furono i cittadini deportati, destinati a lavori forzati, che persero la vita sui vari fronti. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, offrendo ammirevole esempio di coraggio e amor patrio.» — Carinola (CE), 1943-1944

Parte dei ruderi delle abitazioni di Urbana vennero rimossi e utilizzati per costruire vasti “poderi-fortezza”, distribuiti su tutto il territorio e raggruppabili in due comunità principali: San Pietro a nord-ovest e San Sisto a sud-est del territorio della vecchia città.

Gli storici narrano di gruppi di famiglie che iniziarono ad erigere piccole chiese accanto alle proprie masserie (spesso sovrapponendosi agli antichi templi oppure riutilizzandone gli elementi), formando varie cappellanie dalle bellissime fattezze (alcune ancora oggi presenti), le comunità più grandi fondarono vere e proprie parrocchie con cappellano stabile. Vennero costruite così le due principali chiese quelle di San Sisto e San Pietro, quest’ultima sostituita dall’attuale “Chiesa Nuova”.

Nel 1400 le due comunità si fusero, generando l’attuale città di Nocelleto, creando cosi nuove strade e collegamenti sulle quali si sviluppa la città d’oggi. Nel 1500 la città, andò in decadimento economico e sociale, spiegato dalle condizioni ambientali ed avverse: le acque non canalizzate e i margini del fiume lasciati a se stessi, producevano maleodoranti e infetti acquitrini.

La vita a Nocelleto intorno al 1700 diventò difficile, i registri dei battesimi e delle morti testimoniano che un bambino su tre non arrivava all’età di un’anno, a causa del tifo e del colera.

In questi acquitrini e nel fiume antistanti alla cittadina,gli gli antichi scrittori narravano che crescessero cefali di vantaggiosa grossezza e di ottima qualità, in oltre la cacciagione era abbondante (Fonti attendibili testimoniano che Nocelleto doveva chiamarsi Uccelleto che poi il dialetto locale declinò. Specularmente allo stesso tempo si sviluppa l’arte e l’architettura della città, si arricchisce di archi catalani e palazzi nobiliari.

Luoghi d'interesse

Ci sono molti luoghi antichi come il palazzo novelli o il castello di carinola che ha antiche origini carinola ha anche altri palazzi antichi e inoltre la chiesa di san francesco situato a casanova poi c'è il tribunale altri luoghi dove riscoprire il gusto dell'antichita d'estate poi vengono fatti molti concerti e manifestazione la prima domenica di agosto viene svolta la festa del patronio carinola inoltre anche il campo comunale di erba sintetica il carinola calcio disputa il campionato di 1 categoria ed è favorita al succeso il piu grande campione di carinola è il portiere ivano federico che disputa pero il campionato di junores con il carinola è la piu grande promesssa del calcio carinolese con il suo numero uno para tutto quello che è gia dentro alla porta

Panorama Carinola CE foto da: earth.google.it/

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