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<title>La Citta di Fondi</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it</link>
<description>La Citt&agrave; di Fondi</description>
<language>italian</language>

<item>
<title>Si chiama Grabiel il primo neonato del 2012 della provincia di Latina</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2241</link>
<description>&lt;a href=&quot;http://www.h24notizie.com/news/author/orazio-ruggieri/&quot;&gt;Orazio Ruggieri&lt;/a&gt; | gen 01, 2012 &lt;a href=&quot;http://www.h24notizie.com/news/2012/01/01/si-chiama-gabriel-il-primo-neonato-della-provincia/#comments&quot;&gt;&lt;br&gt;
&lt;/a&gt;
&lt;a href=&quot;extra/2012/Latina24ore/neonato_010112.jpg&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; width=&quot;212&quot; height=&quot;279&quot; src=&quot;extra/2012/Latina24ore/neonato_010112.jpg&quot; title=&quot;neonato&quot; class=&quot;alignleft size-full wp-image-59179&quot;&gt;&lt;/a&gt;Si chiama Grabiel il primo neonato del 2012 della provincia di Latina.&lt;br&gt;
Il piccolo &amp;egrave; nato alle ore 03,51 all&amp;rsquo;ospedale Santa Maria Goretti di 
Latina. Gabriel, che pesa 4,10 ed &amp;egrave; lungo 52cm, &amp;egrave; il secondo figlio di 
una coppia di Sezze.&lt;br&gt;
Un vispo maschietto, nato da genitori indiani che vivono a Fondi, &amp;egrave; la 
prima cicogna che ha fatto tappa presso il reparto di Ostetricia 
dell&amp;rsquo;ospedale &amp;ldquo;San Giovanni di Dio&amp;rdquo; a Fondi nel nuovo anno.&lt;br&gt;
Il lieto evento si &amp;egrave; registrato alle quattro in punto del mattino di 
Capodanno e, grazie anche alla eccellenza deontologica e professionale 
del personale del reparto fondano, tutto &amp;egrave; filato liscio come l&amp;rsquo;olio. Al
 momento di registrare l&amp;rsquo;evento sul sito, i genitori non avevano ancora 
deciso quale nome assegnare al neonato, cui, comunque, gi&amp;agrave; era 
predestinato il cognome Singh. Italiana, e pi&amp;ugrave; precisamente itrana, 
invece, l&amp;rsquo;ultima nata nel 2011. Alle 8,25 di sabato 31 dicembre, &amp;egrave; 
venuta alla luce Viola Alberti, tre chili e 220 grammi di splendore e 
solarit&amp;agrave;. Tranquilla anche, per questo caso, l&amp;rsquo;operazione del parto.&lt;br&gt;
Felicissimi i genitori che hanno suggellato una storia iniziata sui 
banchi della scuola media &amp;ldquo;San Giovanni Bosco&amp;rdquo; a Itri, dove, nella 
sezione A, fecero registrare uno stupendo &amp;ldquo;cursus honorum&amp;rdquo;. Si tratta di
 Ilenia Battista, figlia di Ada Lebone e di Antonio, originario di 
Sperlonga e, da quaranta anni, titolare del bar Battista lungo l&amp;rsquo;Appia, 
tra Itri e Fondi, dopo il bivio per Sperlonga. Lui, Salvatore Alberti, &amp;egrave;
 il rampollo maschio di Gaetana Ruggieri e di Tinuccio, marmista a Itri 
da oltre cinquanta anni. Oggi, Salvatore, continua la tradizione degli 
artigiani del marmo che il nonno, omonimo e discendente da maestri 
dell&amp;rsquo;arte marmorea, trasfer&amp;igrave; dalla Sicilia a Itri subito dopo la fine 
della seconda guerra mondiale. Ai tre eventi, forieri di felicit&amp;agrave; per i 
tre nuclei familiari, quelli indiano e quello itrano e latinense, 
giungano gli auguri di &amp;ldquo;ad multos annos&amp;rdquo; dal team redazionale di 
h24notizie.com.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;Leggi tutto: &lt;a href=&quot;http://www.h24notizie.com/news/2012/01/01/si-chiama-gabriel-il-primo-neonato-della-provincia/&quot;&gt;www.h24notizie.com&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
</description>
</item>

<item>
<title>La Mancata Industralizzazione di L. Muccitelli</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2240</link>
<description>&lt;strong&gt;LA MANCATA INDUSTRIALIZZAZIONE DEL BASSO PONTINO HA SALVATO IL FUTURO ECONOMICO DEL NOSTRO TERRITORIO&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;di Luigi Muccitelli&lt;/em&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Storicamente, con la creazione della Provincia di Littoria, oggi Latina in via di estinzione, il nostro territorio circoscritto nel mandamento di Fondi: Monte San Biagio, Lenola, Campodimele, Itri e Sperlonga, ha sempre svolto un ruolo importante nella tradizione agricola preromanica, producendo in abbondanza cereali, legumi, ortofrutticoli, agrumi, vino, olio, formaggi e tanti altre specie alimentari. Prodotti che hanno imbandito prima le tavole delle corti romane e del Regno di Napoli, poi le case dei quartieri popolani, dove al mattino i &amp;ldquo;Corrieri&amp;rdquo; aprivano i banchi di frutta e verdura fresca, incluso, formaggi ed olio d&amp;rsquo;oliva caserecci di Itri. Lenola e Campodimele, che i nostri pastori e contadini sapevano coltivare ed elaborare con sapienza antica.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Gi&amp;agrave; nell&amp;rsquo;epoca romana di Ottaviano Augusto, il territorio di Fondi era famoso per la sua abbondanza e per la Fiera di Merce a Bestiame, della Semina e Mietitura, cos&amp;igrave; come scrisse Marco Terenzio Varrone nel suo &amp;ldquo;De re rustica&amp;rdquo;, eminente studioso d&amp;rsquo;agraria, grande erudito e Luogotenente di Pompeo che si era sposato con la ricca ereditiera Fundania, stabilendosi nella villa recintata dalle antiche mura in retino lungo la Via Appia verso Itri, ai piedi di Montevago, dove confluiva l&amp;rsquo;acqua della Sorgente di Gegni.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Pi&uacute; avanti nei secoli, nel 1600, ai tempi della Contea di Fondi, porta d&amp;rsquo;ingresso al Regno di Napoli, la millenaria esperienza degli agricoltori di tutto il territorio giurisdizionale aveva raggiunto l&amp;rsquo;opulenza nella produzione agricola e vinicola. I vigneti si&amp;nbsp; estendevano dal campicello (Campuccio) di San Francesco, attraverso Ponte Tavolato, Rezzola, Cesulo, la Renchiusa, fino ai Tumuleti di Capratica, come una larga fascia verde oro e rubino ai piedi della mezza corona dei monti a sud della Piana. Ottenendo, cos&amp;igrave;, un&amp;rsquo;abbondante produzione di vino che si avvaleva&amp;nbsp; della fama del corposo Cecubo anticamente elaborato con la pece e l&amp;rsquo;incenso, ma poi bevuto puro, appena vendemmiato o invecchiato nelle botti di rovere. Per cui, molto richiesto, si realizzarono ogni anno, tra agosto e ottobre, le Fiere di Merci e Bestiame, dei cereali e legumi, dei Vini e dei prodotti ortofrutticoli, che richiamavano i commercianti da tutto il Lazio e la Campania. Una ricca tradizione durata fino al 1900, anche se in misura pi&amp;ugrave; ridotta, in quanto altri territori bonificati del Lazio avevano incentivato la produzione agricola, soprattutto cereali, mais e ortaggi nel pontino e vini sui Colli Albani alle porte di Roma,cos&amp;igrave; venne meno il commercio nostrano. Come pure nella produzione dei cereali, legumi, granturco e ortofrutticoli. Mentre per gli agrumi Fondi rimase al primo posto, mano mano, sviluppando cospicui guadagni esportando partite di arance, particolarmente in Germania, per l&amp;rsquo;intensa attivit&amp;agrave; dei commercianti che negli annuali raccolti selezionavano con macchine spazzolatrici e confezionavano nei magazzini che dava lavoro a centinaia di ragazze.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Ma gi&amp;agrave; nel 1700, dopo che il territorio dell&amp;rsquo;ex Contea era stato parcellizzato per i nuovi proprietari, all&amp;rsquo;inizio famiglie numerose di benestanti della ciociaria e del napoletano, i quali si dedicarono, in prevalenza, ad intensificare gli impianti di agrumi e frutteti, fino a fare del territorio di Fondi un immenso giardino aromatico e splendente che ispir&amp;ograve;, perfino, i poeti che viaggiavano lungo l&amp;rsquo;Appia tra Roma e Napoli.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Una volta assicurato i raccolti, con la benevolenza di Dio, alcuni imprenditori geniali e coraggiosi, cominciarono altre attivit&amp;agrave; collaterali all&amp;rsquo;agricoltura, elaborando i prodotti, costituendo la S.I.C.A.F. (Societ&amp;agrave; Industria Conserva Alimentare Fondi), per iniziativa delle famiglie Nardone e Conti che ebbero subito successo nazionale, esaurendo la produzione di pomodori e carciofi prodotti in tutto l&amp;rsquo;Agro Pontino. Soprattutto risolsero i problemi dei fondani che trovarono in essa occupazione e reddito per le famiglie nullatenenti che trassero un sospiro di sollievo. Accanto, ci furono altre iniziative minori ma importanti, come l&amp;rsquo;APIARIO&amp;nbsp; DI&amp;nbsp; FONDI&amp;nbsp; che richiam&amp;ograve; perfino l&amp;rsquo;interesse della Regina d&amp;rsquo;Italia, come documentato dalla famiglia Cantarano di cui Pietro Paolo, detto Don Pierino, fu un energico protagonista nell&amp;rsquo;allevamento delle api e la produzione di miele, oltre ad essere un valente animatore, forse, uno dei primi a realizzare la Sagra delle Arance, come si documenta nelle foto.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Tutto questo, per il momento, ribadendo la necessit&amp;agrave; di realizzare piccoli e medi laboratori di prodotti ortofrutticoli, come: succhi di frutta, marmellate, canditi, aranciate, limonate, bibite di ogni specie, mandarinetti, oltre a minestroni e surgelati di verdura varia, infine, imbarattolare per la conservazione i tanti prodotti ortofrutticoli disponibili, in collegamento con il M.O.F., evitando le grosse perdite e le spese aggiunte per il macero. Ci&amp;ograve; pu&amp;ograve; dare un&amp;rsquo;altra impronta epocale di qualit&amp;agrave; all&amp;rsquo;economia di tutto il nostro territorio, risolvendo l&amp;rsquo;occupazione giovanile proiettata nel futuro.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;a href=&quot;extra/2012/L.Muccitelli/la_mancata_ind/Fondi_1930.jpg&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; width=&quot;604&quot; height=&quot;260&quot; alt=&quot;ansa.it&quot; src=&quot;extra/2012/L.Muccitelli/la_mancata_ind/Fondi_1930.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;ansa.it&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Caos e degrado in via Modigliani Residenti infuriati: &amp;laquo;Cos&amp;igrave; non pos</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2239</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Il Comune ci ha abbandonato&amp;raquo;. Arriva dai cittadini residenti in via 
Amedeo Modigliani la richiesta di aiuto relativa ad una situazione 
divenuta insostenibile. La strada in questione &amp;egrave; una traversa della via 
Appia che collega Fondi ad Itri. Una strada chiusa dove, fino a pochi 
anni fa, regnava la quiete. La situazione di tranquillit&amp;agrave; per&amp;ograve;, &amp;egrave; venuta
 a mancare per via di diverse problematiche: in primis il problema 
dell'abusivismo edilizio e del sovraffollamento della strada dovuto al 
frazionamento illegittimo di alcune unit&amp;agrave; immobiliari. A ci&amp;ograve; si aggiunge
 il problema del cattivo funzionamento delle fognature, oltre che quello
 dei parcheggi. Ma andiamo per gradi. La parte finale della strada &amp;egrave; 
costituita da palazzine nelle quali abitano le singole famiglie che, 
come previsto dalla legge, hanno i loro parcheggi.  La parte iniziale &amp;egrave; 
invece quasi interamente occupata dall'officina di un elettrauto che, 
oltre allo spazio antistante i suoi locali, occupa anche la strada che 
viene utilizzata, molto spesso, come parcheggio per le auto che devono 
sostare nell'officina. Ci&amp;ograve; crea un notevole disagio a chi abita nella 
strada. La palazzina, che originariamente doveva ospitare solo 6 
abitazioni, &amp;egrave; stata frazionata e i 6 appartamenti si sono 
miracolosamente moltiplicati e sono diventati 9. Di fronte ad essa c'&amp;egrave; 
il negozio di un fabbro che occupa 3 dei 5 magazzini che avrebbero 
dovuto essere adibiti a parcheggi per i condomini. Altri posti auto 
sottratti alle famiglie.  L'arrivo di clienti maleducati che frequentano
 i negozi della strada sottrae altri parcheggi ai residenti e, quasi 
sempre impedisce il deflusso del traffico veicolare. Un'altra palazzina 
laterale aspetta l'arrivo di altre famiglie perch&eacute; ci sono degli 
appartamenti invenduti che presto saranno abitati. Su uno dei terreni 
retrostanti il Comune ha dato delle concessioni edilizie bench&eacute; si 
tratti di terreni agricoli. L'arrivo di altre famiglie vuol dire, per 
gli abitanti di questa strada, altre automobili parcheggiate sul viale. 
 Al problema dei parcheggi si aggiunge quello delle fognature e della 
raccolta della spazzatura. Sempre a detta dei residenti, per affrettarsi
 con le opere di fognatura, la societ&amp;agrave; Acqualatina SpA non avrebbe preso
 in considerazione la pendenza della strada, per cui molto spesso si 
viene a creare una fuoriuscita delle fogne di scarico che genera, a sua 
volta, un canale di acqua putrida e maleodorante. Nel centro della 
strada ci sono 2 cassonetti della spazzatura che la nettezza urbana 
difficilmente riesce a svuotare. Il camion ha serie difficolt&amp;agrave; sia in 
entrata che in uscita e molto spesso, deve rinunciare a recuperarla.  
&amp;laquo;Spesso siamo stati costretti a richiedere l'intervento della Polizia 
Municipale che per&amp;ograve; ha dichiarato la propria impossibilit&amp;agrave; ad 
intervenire - dichiarano all'unisono i condomini. Secondo loro si tratta
 di una strada pubblica, per cui chiunque pu&amp;ograve; parcheggiarvi. Noi invece 
abbiamo un certificato del Comune di Fondi nel quale &amp;egrave; scritto che la 
strada &amp;egrave; privata. Una volta l'ambulanza arrivata per soccorrere un uomo,
 non &amp;egrave; riuscita ad entrare. Chiediamo dunque l'intervento del Sindaco 
per mettere ordine in questa strada e tornare ad avere la serenit&amp;agrave; che 
si respirava fino a pochi anni fa. Chiediamo che i garage tornino ad 
essere parcheggi e non negozi, che ci venga lasciato il giusto spazio 
per entrare ed uscire da casa nostra. Chiediamo solo un po' di civilt&amp;agrave;&amp;raquo;.&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Superenalotto, a Fondi vinti 506.000 euro</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2238</link>
<description>La settimana del Superenalotto si apre con un 5+1 da 506.513 euro&amp;nbsp;realizzato a Fondi,&lt;br&gt;
&lt;em&gt;16/11/2011, di &lt;a href=&quot;http://www.latina24ore.it/author/redazione&quot;&gt;Redazione (online)&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;
						
				
			
			
						
			
&lt;a href=&quot;http://www.latina24ore.it/wp-content/uploads/2011/11/superenalotto-latina-57868334.jpg&quot;&gt;&lt;img width=&quot;300&quot; height=&quot;183&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; class=&quot;alignleft size-medium wp-image-32102&quot; title=&quot;superenalotto-latina-57868334&quot; src=&quot;http://www.latina24ore.it/wp-content/uploads/2011/11/superenalotto-latina-57868334-300x183.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;in provincia di Latina. &amp;laquo;Credo che si tratti di
 un cliente abituale&amp;nbsp;perch&eacute; la schedina &amp;egrave; stata giocata nel pomeriggio 
di luned&amp;igrave; e di solito chi &amp;egrave; di&amp;nbsp;passaggio gioca soprattutto di mattina&amp;raquo;. &amp;Egrave;
 questo il commento rilasciato ad Agicos da&amp;nbsp;Luca Rotunno, titolare della
 Tabaccheria Appia, baciata nella giornata di ieri dalla dea&amp;nbsp;bendata.

Il 5+1 &amp;egrave; stato centrato &amp;laquo;grazie a una schedina da 1 euro 
precompilata&amp;raquo;, ha proseguito&amp;nbsp;Rotunno. &amp;laquo;Abbiamo avuto altre belle vincite
 in passato, questa &amp;egrave; sicuramente la pi&amp;ugrave; alta&amp;nbsp;centrata presso la nostra 
rivendita&amp;raquo;. Quello di Fondi (Lt) &amp;egrave; il 21&amp;deg; 5+1 centrato da&amp;nbsp;inizio anno, 
che fa salire il totale dei premi erogati da questa categoria a 
11.649.820&amp;nbsp;euro.
&lt;br&gt;

&lt;br&gt;
Leggi tutto: &lt;a href=&quot;http://www.latina24ore.it/latina/32101/superenalotto-a-fondi-vinti-506-000-euro&quot;&gt;www.latina24ore.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Maltempo e tragedie &amp;quot;sfiorate&amp;quot;</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2237</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Quanto accaduto nei giorni scorsi in Liguria, dove interi territori, 
villaggi e da ultimo Genova sono stati devastati dalla furia dell'acqua,
 riporta l'attenzione sui dissesti idrogeologici di casa nostra dove lo 
scorso 5 luglio si &amp;egrave; sfiorata la tragedia nella zona di San Magno, lungo
 l'intero percorso di via Vardito, quando con 120 millimetri di pioggia 
caduti in pochissime ore una massa di 1200 tonnellate di acqua per 
ettaro si era riversata rovinosamente nella vallata.&lt;br&gt;
&lt;div class=&quot;float_none&quot;&gt;
                                &lt;div class=&quot;l_float dia&quot;&gt;&lt;div class=&quot;float_none&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; src=&quot;http://www.provincialatina.tv/cs/image.php?img=../photos/111108Lago02.jpg&amp;rl=250&quot;&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;Una vallata splendida, in cui sorge il Monastero di San Magno, incassato
 tra le ripide colline circostanti, in cui si riversa e convoglia una 
enorme quantit&amp;agrave; d'acqua, che defluisce in un corso dal letto 
accidentato. Tra le diverse zone a rischio di dissesto idrogeologico del
 nostro territorio, quella di via Vardito rappresenta senza dubbio 
quella con i rischi maggiori. Ormai nubifragi violenti e improvvisi, 
legati ai cambiamenti climatici e alla tropicalizzazione delle nostre 
latitudini, non possono pi&amp;ugrave; essere considerati evento eccezionale. 
Fenomeni meteo estremi, che si manifestano gi&amp;agrave; con frequenza, avranno 
luogo sempre pi&amp;ugrave; spesso. &lt;br&gt;
Perci&amp;ograve; nei giorni scorsi ci siamo recati a San Magno per un sopralluogo 
 e constatato che alcuni lavori per rinforzare gli argini e liberare 
l'alveo del torrente dai detriti e massi che lo ostruivano erano stati 
effettuati. Gli interventi tuttavia, sono stati limitati alla zona a 
valle, mentre la parte superiore del torrente, proprio nella zona in cui
 ha esondato nel luglio scorso, non &amp;egrave; stata quasi toccata dai lavori e 
l&amp;igrave; il rischio rimane altissimo. Restano in piedi ponticelli a campata 
orizzontale che in caso di piena costituiscono un ostacolo al normale 
deflusso dell'acqua, sponde cedevoli in terra, alveo poco profondo e 
ostruito da massi e roccia viva. Occorre che chi ha la responsabilit&amp;agrave; 
della sicurezza dei cittadini rappresenti a livello regionale la gravit&amp;agrave;
 della situazione e il rischio di dissesto idrogeologico con tutte le 
sue possibili, tragiche conseguenze, per ottenere interventi concreti e 
fattivi, senza trastulli in opere pubbliche faraoniche di dubbia 
utilit&amp;agrave;. Chi ha la responsabilit&amp;agrave; della gestione del territorio e della 
protezione civile, non pu&amp;ograve; chiudere gli occhi sull'abusivismo edilizio, 
n&eacute; sull'occupazione delle golene fluviali, ma deve essere vigile, 
rispettando e facendo rispettare regole e leggi che garantendo la tutela
 dell'ambiente e del territorio evitano tragedie.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Maria Civita Paparello, Luigi De Luca, Giancarlo Di Manno, Vincenzo Rocco Trani, Claudio Padula.
                                (08-11-2011)&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Leggi tutto: &lt;a href=&quot;http://www.provincialatina.tv/notizie/dettaglio.php?id=36982&quot;&gt;Provincia Latina TV&lt;/a&gt;&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Beniamino Feula intervista Luigi Muccitelli</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2236</link>
<description>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;
 
  &lt;strong&gt;Nel mio entusiastico viaggio alla citt&amp;agrave;&amp;nbsp; natale, incontro i miei familiari e le
persone che&lt;/strong&gt; conosco e&amp;nbsp; sempre ricordo,
tra cui il mio caro amico Luigi Muccitelli, compagno d&amp;rsquo;avventura da vecchia
data. Sono particolarmente contento d&amp;rsquo;incontrarlo, poich&eacute; oltretutto ci lega
una stretta collaborazione attraverso il mio sito web &lt;a href=&quot;../../../../undefined/http://www.lacittadifondi.it&quot;&gt;www.lacittadifondi.it&lt;/a&gt;, nel sentito
impegno di risaltare i valori autentici dei nostri concittadini meritevoli e
della vera Storia di Fondi. Mentre prendiamo un caff&amp;egrave; al bar sotto il Castello,
gli chiedo&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;&lt;a href=&quot;extra/2011/L.Muccitelli/intervista_B.Feula/intervista.jpg&quot;&gt;&lt;img width=&quot;400&quot; height=&quot;330&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;middle&quot; alt=&quot;Beniamino Feula, Giovanni Heusch e L. Muccitelli&quot; src=&quot;extra/2011/L.Muccitelli/intervista_B.Feula/intervista_1.jpg&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;
&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;center&quot;&gt;
&lt;em&gt;Fondi 12 luglio 2011 nella foto: Beniamino Feula, Giovanni Heusch e Luigi Muccitelli&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;</description>
</item>

<item>
<title>&amp;quot;Premio Internazionale Tulliola&amp;quot; allo scrittore Pino Pecchia</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2235</link>
<description>&lt;strong&gt;&amp;quot;Premio Internazionale Tulliola&amp;quot; allo scrittore Pino Pecchia - Le congratulazioni del Sindaco e dell'Assessore Biasillo&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Il Sindaco di Fondi 
Salvatore De Meo e l'Assessore alla Cultura Lucio Biasillo si 
complimentano con il concittadino Pino Pecchia per l'attribuzione del 
&amp;quot;Premio Internazionale Tulliola 2011 per la Saggistica&amp;quot;, che sar&amp;agrave; 
conferito allo scrittore fondano Marted&amp;igrave; 25 Ottobre p.v. presso il 
Castello Miramare di Formia.
La giuria di esperti del Premio, 
presieduta dal poeta e scrittore Ugo Piscopo, ha preso in esame 
centinaia di opere di autori italiani e stranieri. Il &amp;quot;Tulliola&amp;quot;, giunto
 alla XX edizione e diviso per categorie, ha visto infatti 780 
partecipanti per la sezione Poesia, 120 per quella riservata al Romanzo e
 32 per quella della Saggistica.
Pino Pecchia &amp;egrave; stato premiato per il 
saggio &amp;quot;1911 - La Rivolta di Itri. A cento anni da un eccidio&amp;quot;, dato 
alle stampe alcuni mesi fa proprio nel centenario della tragica 
ricorrenza dei fatti di sangue verificatisi ad Itri durante la 
costruzione della direttissima Roma-Napoli.
&amp;laquo;Formuliamo le pi&amp;ugrave; sincere 
congratulazioni al concittadino Pino Pecchia per il prestigioso premio -
 dichiarano il Sindaco De Meo e l'Assessore alla Cultura Biasillo -, che
 unitamente all'apprezzamento della critica e dei lettori rappresenta il
 giusto coronamento delle sue appassionate e puntuali ricerche. Il suo 
minuzioso e appassionato saggio sui fatti di Itri, presentato con grande
 successo anche a Fondi nel Luglio scorso, &amp;egrave; solo l'ultimo dei pregevoli
 lavori che Pecchia ha dedicato alle storie che hanno contribuito a fare
 la Storia del nostro comprensorio&amp;raquo;.&lt;br&gt;AGLI ORGANI DI STAMPA&lt;br&gt;Fondi, 20 Ottobre 2011&lt;br&gt;&lt;a href=&quot;http://www.comunedifondi.it/news.php?id=529&amp;tip=Comunicati%20Stampa&quot;&gt;http://www.comunedifondi.it/news.php?id=529&amp;amp;tip=Comunicati%20Stampa&lt;/a&gt;</description>
</item>

<item>
<title>Claudio Damiani a Fondi per IncontrInVersi</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2233</link>
<description>&lt;strong&gt;Un Meridiano Mondadori dedicato all'opera poetica di Libero de Libero&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;/strong&gt;Si spense 30 anni fa a Roma il grande poeta, critico e narratore 
italiano Libero de Libero. Nato e vissuto a Fondi, eredit&amp;ograve; da questa 
terra la bellezza che poi riversava nella poesia. A 150 anni dall&amp;rsquo;Unit&amp;agrave; 
d&amp;rsquo;Italia &amp;ndash; in cui proprio la poesia ricopr&amp;igrave; un ruolo fondamentale di 
collante culturale &amp;ndash; &amp;egrave; estremamente attuale la proposta del prof. Rino 
Caputo dell&amp;rsquo;Universit&amp;agrave; di Tor Vergata di stampare un &amp;ldquo;Meridiano&amp;rdquo; 
Mondadori dedicato all&amp;rsquo;opera di Libero de Libero. &lt;br&gt;
La serata organizzata per gioved&amp;igrave; 29 Settembre 2011 dal Rotaract Club 
Terracina-Fondi in collaborazione con il Comune di Fondi (Ass.to al 
Turismo) vuole partire da questo spunto &amp;ndash; terra di poeti e poeti della 
terra - per riflettere sulla poesia italiana contemporanea e sui suoi 
sviluppi. &lt;br&gt;
All&amp;rsquo;interno della rassegna letteraria &amp;ldquo;IncontrInVersi&amp;rdquo;, sulla terrazza 
del Castello Caetani di Fondi, sar&amp;agrave; dunque ospite il poeta Claudio 
Damiani, una delle voci pi&amp;ugrave; fulgide nel panorama letterario italiano. 
Saranno estratti componimenti dalla sua ultima silloge poetica dal 
titolo &amp;ldquo;Poesie&amp;rdquo; (Fazi Editore, 2010) e sugli stessi interverranno il 
prof. Angelo Favaro e la prof.ssa Sandra Di Vito, dopo i saluti iniziali
 dell&amp;rsquo;Assessore alla Cultura Lucio Biasillo. Le poesie saranno lette ed 
interpretate, oltre che dallo stesso autore, dal giovane attore 
professionista Giuseppe Pestillo (&amp;ldquo;Due vite per caso&amp;rdquo;, 2010, regia di 
Alessandro Aronadio), nonch&eacute; accompagnate dal suono del violino di 
Manuela Contestabile. &lt;br&gt;
&amp;laquo;Per la citt&amp;agrave; di Fondi &amp;ndash; spiega Simone di Biasio, moderatore 
dell&amp;rsquo;incontro e Presidente del Rotaract locale &amp;ndash; &amp;egrave; un&amp;rsquo;occasione 
imperdibile per riappropriarsi della centralit&amp;agrave; culturale che si era 
ritagliata nel dopoguerra con artisti del calibro di Libero de Libero, 
Giuseppe De Santis, Domenico Purificato. Claudio  Damiani, uno dei poeti
 italiani pi&amp;ugrave; apprezzati del momento, inauguerer&amp;agrave; la rassegna 
&amp;lsquo;IncontrInversi&amp;rsquo; che prevedr&amp;agrave; altri appuntamenti con autori di spicco 
della poesia italiana contemporanea. Per la realizzazione del nostro 
progetto &amp;egrave; doveroso ringraziare la Banca Popolare di Fondi, la libreria 
Mondadori, che metter&amp;agrave; a disposizione libri di Damiani da vendere ed 
autografare, la cartolibreria Sofia e il Sistema Bibliotecario Sud 
Pontino&amp;raquo;.&lt;br&gt;
Si ricorda, infine, che chi volesse partecipare alla &amp;ldquo;Cena con l&amp;rsquo;Autore&amp;rdquo;
 post-incontro pu&amp;ograve; prenotarsi al numero 3403378069. Claudio Damiani sar&amp;agrave;
 infatti ospite del ristorante &amp;ldquo;Il Frantoio&amp;rdquo; di Fondi che per 
l&amp;rsquo;occasione ha preparato un men&amp;ugrave; con piatti tipici del territorio.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Leggi tutto: &lt;a href=&quot;http://www.parvapolis.it/page.php?id=54278&quot;&gt;parvapolis.it&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;
</description>
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<title>FONDI La struttura &amp;egrave; ancora chiusa.Centro anziani, il caso in commissione</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2232</link>
<description>&lt;div class=&quot;ntz_occhiello&quot;&gt;FONDI La struttura &amp;egrave; ancora chiusa. Se ne discuter&amp;agrave; mercoled&amp;igrave; alle 19,30&lt;/div&gt;&lt;em&gt;di Simone Nardone&lt;br&gt;&lt;/em&gt;Rimane ancora chiuso il centro anziani di Fondi Domenico Purificato. Al 
momento non hanno sortito particolari effetti le proteste e le lettere 
inviate dal presidente Giovanni Spirito (nella foto) anche all&amp;rsquo;assessore
 regionale Aldo Forte e al Presidente della Repubblica Giorgio 
Napolitano. Nel frattempo &amp;egrave; stata convocata per mercoled&amp;igrave; alle 19,30 una
 commissione consiliare che discuter&amp;agrave; della questione.&lt;br&gt;
Ma i problemi esplosi nella &amp;laquo;mini-rissa&amp;raquo; di agosto che ha generato la 
chiusura non accennano a risolversi. Infatti, durante le ore di 
ricevimento del sindaco Salvatore De Meo sono molti gli anziani che 
vanno a colloquio con il primo cittadino lamentando la mancata 
riapertura. &amp;laquo;Il degrado che vivono gli anziani in questo paese &amp;ndash; 
commenta Spirito &amp;ndash; &amp;egrave; unico&amp;raquo;. Il presidente invita i cittadini e gli 
stessi servizi sociali a fare una passeggiata nel primo pomeriggio per 
Viale Vittorio Emanuele lungo &amp;laquo;la piazza&amp;raquo; fondana, per scorgere numerosi
 anziani che dormono seduti sulle panchine perch&eacute; non hanno un centro 
anziani in cui riunirsi. Poi una stoccata indiretta Spirito la lancia 
anche a singoli amministratori: &amp;laquo;Molti in questi giorni auspicano a 
delle mie dimissioni, ma cosa ho fatto io di male? Cos&amp;rsquo;ho sbagliato nel 
mio ruolo? Forse dovrebbe essere qualcun altro a dimettersi, qualcuno 
che non &amp;egrave; riuscito a porre fine alla questione facendola pagare a chi ha
 sbagliato&amp;raquo;. Gli occhi degli anziani, dunque, sono tutti rivolti a 
mercoled&amp;igrave;, nella speranza che qualcosa si sblocchi.&lt;br&gt;</description>
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<title>Ritrovamento di iscrizione del II sec. d.C</title>
<link>http://www.lacittadifondi.it/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2231</link>
<description>Fondi: Il Sindaco di Fondi Salvatore De Meo, l'Assessore alla Cultura Lucio Biasillo ed il funzionario della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio&amp;nbsp;
&lt;img width=&quot;160&quot; height=&quot;120&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;left&quot; alt=&quot;Iscrizione di Pantuleio&quot; src=&quot;extra/2011/telefree/20110601_153310_7268.jpg&quot;&gt;
Iscrizione di Pantuleio
Nicoletta Cassieri rendono noto che una nuova importante 
iscrizione &amp;egrave; andata ad aggiungersi al patrimonio epigrafico di Fondi, 
fornendo elementi di notevole interesse per la conoscenza storica e 
archeologica della citt&amp;agrave; romana, soprattutto sotto l'aspetto 
dell'ordinamento sociale e istituzionale.&lt;br&gt;
La scoperta &amp;egrave; avvenuta nei giorni scorsi nella zona di San Magno durante
 le operazioni preliminari  al consolidamento dei resti del piccolo 
edificio di culto cristiano di epoca alto medievale  recentemente portato
 in luce presso il Casale Mosillo. Tale intervento conservativo &amp;egrave; 
promosso dall'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio in stretta 
collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, 
rispettivamente sotto la direzione di Claudio Spagnardi e il 
coordinamento scientifico del funzionario di zona Nicoletta Cassieri.&lt;br&gt;
&amp;laquo;L'iscrizione - come evidenzia la stessa dott.ssa Cassieri -, tracciata 
in lettere molto curate su una piccola lastra di marmo circondata da una
 cornice (cm. 40x56 circa) venne riutilizzata nel pavimento del 
presbiterio della chiesetta, a poche centinaia di metri dal Monastero. 
Essa  conserva una dedica a Caio Pantuleio Epigono, liberto di un Caio 
Pantuleio non meglio specificato, ricordato in qualit&amp;agrave; di &amp;quot;Augustale&amp;quot; 
ossia di membro del collegio addetto al culto dell'imperatore&amp;raquo;.&lt;br&gt;
Lo studio &amp;egrave; stato appena avviato ma gi&amp;agrave; ad una prima lettura si possono fare alcune osservazioni.&lt;br&gt;
&amp;laquo;Innanzitutto - prosegue la dott.ssa Cassieri - si tratta di un  
do***ento che conferma con certezza a Fondi l'esistenza degli Augustali,
 potente collegio generalmente composto da ricchi liberti cui erano 
riservate prerogative che li accostavano per molti versi ai  magistrati 
locali. Inoltre, la rarit&amp;agrave; del gentilizio Pantuleio fuori della nostra 
citt&amp;agrave; fa propendere per un'origine locale di questa gens che, tra i 
discendenti di uno dei suoi rami, arriver&amp;agrave; ad annoverare nel 172 d.C., 
durante il regno di Marco Aurelio, addirittura un senatore che fu 
governatore della Tracia, l'odierna Bulgaria. &amp;quot;Epigonus&amp;quot; &amp;egrave; invece il 
nome che il personaggio aveva da schiavo&amp;raquo;.&lt;br&gt;
Nulla &amp;egrave; dato sapere sul contesto cui apparteneva l'epigrafe e dunque se 
provenga da un edificio ubicato nella contrada o se invece vi sia stata 
trasportata dal centro urbano in una fase di spoglio dei monumenti 
romani e di reimpiego dei materiali di pregio come il marmo. Meno 
incerta invece la sua datazione: non oltre gli inizi del II secolo d.C.,
 e ci&amp;ograve; per una serie di indizi significativi soprattutto riguardanti i 
caratteri delle lettere.&lt;br&gt;
&amp;laquo;Il pregevole reperto - dichiarano il Sindaco De Meo e l'Assessore alla 
Cultura Biasillo - andr&amp;agrave; ad arricchire la collezione del Museo 
archeologico cittadino che proprio in questo periodo &amp;egrave; in corso di 
riallestimento, in vista di una sua prossima apertura sotto la 
supervisione scientifica della Soprintendenza nella persona della 
dott.ssa Nicoletta Cassieri&amp;raquo;.&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
&lt;em&gt;Marco Grossi&lt;br&gt;
Ufficio Relazioni Esterne&lt;br&gt;
e Comunicazione&lt;br&gt;
Comune di Fondi&lt;/em&gt;&lt;br&gt;

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